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Antonino Saetta

Foto: Wikimedia Commons · file

Mafia

Antonino Saetta

25 Ott 1922 · Canicattì 25 Set 1988 · Caltanissetta

Antonino Saetta era un magistrato siciliano, presidente di sezione della Corte d'assise d'appello di Palermo. Nella sua carriera presiedette processi di mafia importanti e si mostrò inavvicinabile da ogni tentativo di condizionamento. Fu ucciso il 25 settembre 1988 insieme al figlio Stefano, sulla statale tra Canicattì e Caltanissetta: fu il primo giudice giudicante ucciso da Cosa nostra in Sicilia.

La vita di Antonino Saetta

Nato a Canicattì nel 1922, entrò in magistratura dopo la laurea in giurisprudenza e svolse incarichi in diverse sedi, anche fuori dalla Sicilia. Dal 1969 al 1972 fu procuratore della Repubblica a Sciacca. Negli anni Ottanta divenne presidente di Corte d'assise d'appello, prima a Caltanissetta e poi a Palermo.

A Caltanissetta presiedette il processo d'appello per la strage in cui era morto Rocco Chinnici. A Palermo guidò il nuovo giudizio d'appello per l'omicidio del capitano dei carabinieri Emanuele Basile, dopo l'annullamento da parte della Cassazione di una precedente sentenza: la sua corte condannò all'ergastolo gli imputati. Il suo nome circolava come possibile presidente dell'appello del maxiprocesso.

Il 25 settembre 1988 Saetta rientrava da Canicattì, dove aveva partecipato a un battesimo in famiglia, viaggiando senza scorta con il figlio Stefano, che lo accompagnava spesso. Poco prima di mezzanotte, sulla statale 640 nei pressi di Caltanissetta, l'auto fu raggiunta da un commando. Padre e figlio morirono insieme.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Presidente del processo d'appello per la strage Chinnici
  • Presidente del giudizio d'appello che condannò all'ergastolo gli imputati per l'omicidio del capitano Basile
  • Ricordato dall'Associazione nazionale magistrati tra le Rose spezzate, i magistrati uccisi in servizio

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Con sentenza della Corte d'assise d'appello di Caltanissetta del 2003, divenuta definitiva, Totò Riina e Francesco Madonia sono stati riconosciuti mandanti del duplice omicidio e Pietro Ribisi tra gli esecutori. Ai funerali partecipò l'intero Consiglio superiore della magistratura, riunito a Palermo in seduta straordinaria. La figura di Saetta, rimasta a lungo in ombra, è stata riscoperta negli ultimi anni anche grazie a un documentario dedicato a lui e al figlio.

Luoghi della memoria

Antonino e Stefano Saetta sono sepolti nel cimitero di Canicattì, lo stesso in cui riposa Rosario Livatino. Canicattì li ricorda ogni anno, a settembre, con iniziative dedicate alla legalità, e una targa cittadina è dedicata a Stefano.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Antonino Saetta?

Antonino Saetta era un magistrato siciliano, presidente di sezione della Corte d'assise d'appello di Palermo. Nella sua carriera presiedette processi di mafia importanti e si mostrò inavvicinabile da ogni tentativo di condizionamento. Fu ucciso il 25 settembre 1988 insieme al figlio Stefano, sulla statale tra Canicattì e Caltanissetta: fu il primo giudice giudicante ucciso da Cosa nostra in Sicilia.

Qual è la data di nascita di Antonino Saetta?

La nascita risale al 25 Ottobre 1922 a Canicattì.

Qual è la data di morte di Antonino Saetta?

La scomparsa risale al 25 Settembre 1988, a Caltanissetta, all'età di 65 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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