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Alberto Giacomelli

Foto: Wikimedia Commons · file

Mafia

Alberto Giacomelli

28 Set 1919 · Trapani 14 Set 1988 · Trapani

Alberto Giacomelli era un magistrato trapanese che per molti anni aveva prestato servizio al Tribunale di Trapani, dove aveva presieduto il collegio competente per le misure di prevenzione. Fu ucciso da Cosa nostra nel settembre 1988, quando era già in pensione, per una confisca disposta anni prima contro i beni del fratello di Totò Riina. Aveva sessantotto anni.

La vita di Alberto Giacomelli

Nato a Trapani nel 1919, dopo la laurea in giurisprudenza entrò in magistratura e trascorse gran parte della carriera nella sua città. Al Tribunale di Trapani si occupò di procedimenti penali di ogni genere e, come giudice più anziano, presiedette il collegio chiamato a decidere sulle misure di prevenzione personali e patrimoniali.

In questa veste, nel gennaio 1985, il collegio dispose la sorveglianza speciale e la confisca dei beni di Gaetano Riina, fratello del capo dei Corleonesi, e della moglie, beni che erano stati sequestrati l'anno precedente. Per Cosa nostra quella decisione costituiva un affronto diretto alla famiglia del suo capo.

Giacomelli andò in pensione nel 1987 e continuò a vivere a Trapani, conducendo una vita riservata. Il 14 settembre 1988 fu ucciso lungo una stradina di campagna alle porte della città. Le prime indagini seguirono piste diverse da quella mafiosa.

Il delitto avvenne in un territorio in cui Cosa nostra aveva già colpito la magistratura: nel 1983 era stato ucciso il sostituto procuratore Gian Giacomo Ciaccio Montalto e nel 1985, a Pizzolungo, un'autobomba destinata al giudice Carlo Palermo aveva causato la morte di una madre e dei suoi due figli.

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Solo anni dopo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia permisero di ricondurre il delitto alla volontà della famiglia Riina. Totò Riina fu condannato come mandante, mentre non si arrivò a una condanna per gli esecutori materiali. La sua vicenda dimostra quanto le misure patrimoniali introdotte dalla legge Rognoni-La Torre colpissero gli interessi delle cosche, fino a esporre a ritorsioni anche i giudici che le applicavano. Il figlio, sacerdote, ha contribuito negli anni a far conoscere la sua storia.

Luoghi della memoria

Un'aula del Palazzo di giustizia di Trapani è intitolata ad Alberto Giacomelli, e la magistratura trapanese lo ricorda negli anniversari del 14 settembre. Il suo nome figura negli elenchi delle vittime innocenti delle mafie.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Alberto Giacomelli?

Alberto Giacomelli era un magistrato trapanese che per molti anni aveva prestato servizio al Tribunale di Trapani, dove aveva presieduto il collegio competente per le misure di prevenzione. Fu ucciso da Cosa nostra nel settembre 1988, quando era già in pensione, per una confisca disposta anni prima contro i beni del fratello di Totò Riina. Aveva sessantotto anni.

Qual è la data di nascita di Alberto Giacomelli?

La nascita risale al 28 Settembre 1919 a Trapani.

Qual è la data di morte di Alberto Giacomelli?

La scomparsa risale al 14 Settembre 1988, a Trapani, all'età di 68 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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