La vita di Vittorio Emanuele II di Savoia
Nacque a Torino nel 1820, primogenito di Carlo Alberto, e ricevette una rigida educazione militare. Nel 1842 sposò l'arciduchessa Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena. Combatté nella prima guerra d'indipendenza e, dopo la sconfitta di Novara del 1849, salì al trono in seguito all'abdicazione del padre.
A differenza di altri sovrani della penisola, conservò lo Statuto concesso nel 1848, facendo del Regno di Sardegna un punto di riferimento per i liberali italiani. Nel 1852 affidò il governo a Camillo Benso conte di Cavour, con il quale, pur tra frequenti contrasti, condusse la politica di alleanze culminata nella seconda guerra d'indipendenza, combattuta nel 1859 accanto alla Francia di Napoleone III.
Dopo la spedizione dei Mille e l'incontro con Garibaldi a Teano, il 17 marzo 1861 fu proclamato re d'Italia. La capitale passò da Torino a Firenze nel 1865; con la terza guerra d'indipendenza del 1866 fu annesso il Veneto e nel 1870 le truppe italiane entrarono a Roma, che divenne capitale l'anno seguente.
Dopo la morte della regina, sposò con matrimonio morganatico Rosa Vercellana, la bella Rosin. Morì a Roma, nel palazzo del Quirinale, nel gennaio del 1878.
Opere e tappe principali
- castleMantenimento dello Statuto Albertino (1849)
- castleAlleanza con la Francia e seconda guerra d'indipendenza (1859)
- castleProclamazione del Regno d'Italia (17 marzo 1861)
- castleAnnessione del Veneto (1866)
- castlePresa di Roma (1870) e trasferimento della capitale (1871)
Perché è ancora ricordato
Nell'iconografia risorgimentale Vittorio Emanuele II divenne il Padre della Patria, e a lui è dedicato il Vittoriano di piazza Venezia a Roma, inaugurato nel 1911 per il cinquantenario dell'Unità. Il suo nome è ricordato in piazze, corsi e gallerie di molte città italiane, a partire dalla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Il 17 marzo, data della proclamazione del Regno, è oggi la Giornata dell'Unità nazionale.
Dove riposa Vittorio Emanuele II di Savoia
Vittorio Emanuele II riposa a Roma nel Pantheon, l'antico tempio romano trasformato in chiesa, invece che nella tradizionale cripta sabauda di Superga a Torino. La scelta volle sottolineare il legame tra la dinastia e la nuova capitale. La tomba si trova in una delle grandi cappelle laterali e accoglie ogni giorno visitatori di tutto il mondo.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Vittorio Emanuele II di Savoia?
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Vittorio Emanuele II fu l'ultimo re di Sardegna e il primo re d'Italia. Salito al trono in un momento di sconfitta, mantenne in vigore lo Statuto Albertino e, affiancato da Cavour, guidò la dinastia sabauda nel processo di unificazione, fino alla proclamazione del Regno nel 1861 e a Roma capitale.
Qual è la data di nascita di Vittorio Emanuele II di Savoia?
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La nascita risale al 14 Marzo 1820 a Torino.
Qual è la data di morte di Vittorio Emanuele II di Savoia?
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La scomparsa risale al 9 Gennaio 1878, a Roma, all'età di 57 anni.
Dove riposa Vittorio Emanuele II di Savoia?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Pantheon di Roma.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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