La vita di Vittorio Emanuele III di Savoia
Nato a Napoli nel 1869, unico figlio di Umberto I e Margherita di Savoia, ricevette un'educazione severa e soprattutto militare. Nel 1896 sposò Elena del Montenegro. Salì al trono nel luglio del 1900, dopo la morte del padre, inaugurando un primo periodo di governi liberali, in larga parte guidati da Giovanni Giolitti. Grande appassionato di numismatica, raccolse una collezione di monete italiane di straordinaria ampiezza e promosse il Corpus Nummorum Italicorum.
Durante la prima guerra mondiale trascorse lunghi periodi al fronte, guadagnandosi il soprannome di re soldato. Nell'ottobre del 1922, dopo la marcia su Roma, rifiutò di firmare lo stato d'assedio e affidò a Mussolini l'incarico di formare il governo. Negli anni seguenti avallò la trasformazione autoritaria dello Stato, assunse i titoli di imperatore d'Etiopia nel 1936 e di re d'Albania nel 1939 e firmò le leggi razziali del 1938.
Il 25 luglio 1943 fece arrestare Mussolini dopo il voto del Gran Consiglio; l'8 settembre, annunciato l'armistizio, lasciò Roma per Brindisi con il governo. Nel 1944 trasferì i poteri al figlio Umberto come luogotenente e il 9 maggio 1946, poco prima del referendum istituzionale, abdicò. Partì per l'esilio in Egitto e morì ad Alessandria nel 1947.
Opere e tappe principali
- castleRe d'Italia dal 1900 al 1946
- castlePresenza al fronte durante la prima guerra mondiale (1915-1918)
- castleIncarico di governo a Mussolini dopo la marcia su Roma (1922)
- castleDestituzione di Mussolini e armistizio dell'8 settembre (1943)
- castleCollezione numismatica e promozione del Corpus Nummorum Italicorum
Perché è ancora ricordato
Il giudizio storico sul suo regno è severo soprattutto per il rapporto con il fascismo e per la gestione dell'armistizio, mentre gli viene riconosciuto il ruolo avuto durante la Grande Guerra. La sua collezione numismatica, lasciata allo Stato, è oggi conservata a Roma ed è considerata un patrimonio di riferimento per lo studio della moneta italiana. Il dibattito sul rientro delle sue spoglie in Italia ha mostrato quanto la sua memoria resti divisiva.
Dove riposa Vittorio Emanuele III di Savoia
Per settant'anni Vittorio Emanuele III fu sepolto ad Alessandria d'Egitto, nella cattedrale cattolica di Santa Caterina. Nel dicembre del 2017 le sue spoglie sono state traslate in Italia, nel santuario di Vicoforte, nel Cuneese, dove riposa accanto alla moglie, la regina Elena, anch'essa riportata in Italia nello stesso periodo.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Vittorio Emanuele III di Savoia?
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Terzo re d'Italia, Vittorio Emanuele III regnò per quasi mezzo secolo, dal 1900 al 1946, attraversando la Grande Guerra, l'ascesa del fascismo, la seconda guerra mondiale e la crisi della monarchia. La sua figura resta tra le più discusse della storia nazionale, legata sia alla vittoria del 1918 sia alle scelte che accompagnarono il ventennio e la caduta di Mussolini.
Qual è la data di nascita di Vittorio Emanuele III di Savoia?
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La nascita risale al 11 Novembre 1869 a Napoli.
Qual è la data di morte di Vittorio Emanuele III di Savoia?
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La scomparsa risale al 28 Dicembre 1947, a Alessandria d'Egitto, all'età di 78 anni.
Dove riposa Vittorio Emanuele III di Savoia?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Santuario di Vicoforte (dal 2017).
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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