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Personaggi storici

Giulia Maria Crespi

06 Giu 1923 · Merate (LC) 19 Lug 2020 · Milano

Erede di una grande famiglia di industriali lombardi, Giulia Maria Crespi fu editrice del Corriere della Sera in anni decisivi e, soprattutto, fondatrice del FAI, il Fondo Ambiente Italiano. Grazie al suo impegno decine di ville, castelli, giardini e paesaggi sono stati salvati e aperti al pubblico. Fu anche pioniera dell'agricoltura biodinamica in Italia.

Luogo di sepoltura

Milano (MI), Lombardia

La vita di Giulia Maria Crespi

Giulia Maria Crespi nacque nel 1923 a Merate, in Brianza, in una famiglia di industriali del cotone che era anche proprietaria del Corriere della Sera. Crebbe tra Milano e le dimore di famiglia, ricevendo un'educazione colta e cosmopolita.

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Negli anni sessanta assunse un ruolo diretto nella gestione del quotidiano di famiglia. Nel 1972 affidò la direzione a Piero Ottone, che impresse al Corriere una linea più aperta e innovativa, suscitando entusiasmi e polemiche. La stagione si chiuse a metà degli anni settanta, quando la famiglia cedette il giornale al gruppo Rizzoli.

Nel 1975, ispirandosi al National Trust inglese, fondò il FAI insieme a Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli. L'obiettivo era acquisire, restaurare e aprire al pubblico beni storici e paesaggistici a rischio di abbandono. Ne fu presidente per decenni, guidandone la crescita da piccola associazione a una delle principali realtà italiane per la tutela del patrimonio, sostenuta da un'ampia rete di volontari e di iscritti.

Appassionata di agricoltura, convertì le proprie tenute al metodo biodinamico, contribuendo a diffonderlo in Italia. Rimase presidente onoraria del FAI fino alla fine. Morì a Milano nel luglio del 2020, a 97 anni.

Opere e tappe principali

  • Editrice del Corriere della Sera negli anni sessanta e settanta
  • Nomina di Piero Ottone alla direzione del Corriere (1972)
  • Fondazione del FAI – Fondo Ambiente Italiano (1975)
  • Presidente e poi presidente onoraria del FAI
  • Promozione dell'agricoltura biodinamica in Italia

Perché è ancora ricordato

Il FAI è il lascito più evidente di Giulia Maria Crespi: oggi gestisce decine di beni in tutta Italia e organizza iniziative come le Giornate FAI, che ogni anno aprono al pubblico luoghi solitamente inaccessibili. Il suo impegno ha contribuito a diffondere nel paese l'idea che il patrimonio culturale e il paesaggio appartengano a tutti. Nel 2020 Milano ne ha iscritto il nome nel Famedio del Cimitero Monumentale.

Dove riposa Giulia Maria Crespi

Il luogo di sepoltura di Giulia Maria Crespi non è stato reso pubblico dalla famiglia. La sua memoria è affidata soprattutto ai beni del FAI, che continuano ad accogliere visitatori da tutta Italia, e al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, dove la città ne ha iscritto il nome nel 2020.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Giulia Maria Crespi?

Erede di una grande famiglia di industriali lombardi, Giulia Maria Crespi fu editrice del Corriere della Sera in anni decisivi e, soprattutto, fondatrice del FAI, il Fondo Ambiente Italiano. Grazie al suo impegno decine di ville, castelli, giardini e paesaggi sono stati salvati e aperti al pubblico. Fu anche pioniera dell'agricoltura biodinamica in Italia.

Qual è la data di nascita di Giulia Maria Crespi?

La nascita risale al 6 Giugno 1923 a Merate (LC).

Qual è la data di morte di Giulia Maria Crespi?

La scomparsa risale al 19 Luglio 2020, a Milano, all'età di 97 anni.

Dove riposa Giulia Maria Crespi?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Milano (MI), Lombardia.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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