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Gabriele D'Annunzio

Foto: Varischi e Artico · CC BY-SA 4.0 · file

Personaggi storici

Gabriele D'Annunzio

12 Mar 1863 · Pescara 01 Mar 1938 · Gardone Riviera

Poeta, romanziere, drammaturgo, aviatore e uomo d'azione, Gabriele D'Annunzio dominò la scena culturale italiana tra fine Ottocento e primo Novecento. Maestro del decadentismo, autore del Piacere e di Alcyone, trasformò la propria vita in un'opera da esibire, fino all'impresa di Fiume e al ritiro nel Vittoriale, la cittadella-museo costruita sul lago di Garda.

Luogo di sepoltura

Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera

Gardone Riviera (BS), Lombardia

La vita di Gabriele D'Annunzio

Nato a Pescara nel 1863, si fece notare giovanissimo con la raccolta Primo vere, pubblicata ancora studente al collegio Cicognini di Prato. Trasferitosi a Roma, lavorò come giornalista e cronista mondano e nel 1889 pubblicò Il piacere, romanzo che ne consacrò la fama. Seguirono L'innocente, Il trionfo della morte, Le vergini delle rocce, nei quali assimilò suggestioni europee, da Nietzsche ai simbolisti francesi.

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La relazione con Eleonora Duse, a cavallo del secolo, coincise con la stagione teatrale culminata nella Figlia di Iorio del 1904. Nel 1903 uscì Alcyone, il libro delle Laudi che contiene La pioggia nel pineto. Sommerso dai debiti, nel 1910 si trasferì in Francia, dove rimase fino al 1915.

Rientrato in Italia, fu tra i più accesi interventisti e partecipò alla guerra come aviatore e marinaio, con azioni divenute celebri come la beffa di Buccari e il volo su Vienna del 1918. Nel settembre 1919 guidò i legionari che occuparono Fiume, dove rimase oltre un anno e promulgò la Carta del Carnaro. Dal 1921 si stabilì a Gardone Riviera, trasformando una villa nel Vittoriale degli Italiani. Pubblicò Notturno e visse lì fino alla morte, nel 1938.

Opere e tappe principali

  • Il piacere (1889), romanzo
  • Alcyone (1903), con La pioggia nel pineto
  • La figlia di Iorio (1904), tragedia pastorale
  • Notturno (1921), prosa scritta durante la convalescenza di guerra
  • Volo su Vienna (9 agosto 1918)
  • Impresa di Fiume e Carta del Carnaro (1919-1920)

Perché è ancora ricordato

D'Annunzio ha influenzato profondamente la lingua poetica del Novecento, anche attraverso le reazioni che suscitò nei poeti successivi. Coniò o diffuse parole entrate nell'uso comune, come tramezzino e velivolo. Il Vittoriale degli Italiani, gestito da una fondazione, è oggi una casa museo molto frequentata e ospita ogni estate una rassegna di spettacoli nel suo anfiteatro. Pescara conserva la sua casa natale, aperta al pubblico.

Dove riposa Gabriele D'Annunzio

D'Annunzio riposa al Vittoriale degli Italiani, a Gardone Riviera, la dimora che costruì come monumento a sé stesso e alle imprese della sua generazione. Il mausoleo si trova sulla sommità del complesso, affacciato sul lago di Garda, e accoglie anche alcuni compagni dell'impresa di Fiume, secondo il desiderio del poeta di riposare tra i suoi legionari.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Gabriele D'Annunzio?

Poeta, romanziere, drammaturgo, aviatore e uomo d'azione, Gabriele D'Annunzio dominò la scena culturale italiana tra fine Ottocento e primo Novecento. Maestro del decadentismo, autore del Piacere e di Alcyone, trasformò la propria vita in un'opera da esibire, fino all'impresa di Fiume e al ritiro nel Vittoriale, la cittadella-museo costruita sul lago di Garda.

Qual è la data di nascita di Gabriele D'Annunzio?

La nascita risale al 12 Marzo 1863 a Pescara.

Qual è la data di morte di Gabriele D'Annunzio?

La scomparsa risale al 1 Marzo 1938, a Gardone Riviera, all'età di 74 anni.

Dove riposa Gabriele D'Annunzio?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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