La vita di Carlo Alberto di Savoia
Nacque a Torino nel 1798 nel ramo cadetto dei Savoia-Carignano e trascorse parte della giovinezza in Francia e a Ginevra, negli anni dell'egemonia napoleonica. Tornato a Torino dopo la Restaurazione, nel 1821, durante i moti liberali, fu per pochi giorni reggente e concesse la costituzione spagnola, poi sconfessata dal nuovo re Carlo Felice. Dal matrimonio con Maria Teresa d'Asburgo-Lorena, figlia del granduca di Toscana, era nato nel 1820 il futuro Vittorio Emanuele II. Per riabilitarsi agli occhi delle corti conservatrici partecipò nel 1823 alla spedizione francese in Spagna.
Salito al trono nel 1831, inizialmente governò in senso conservatore, ma promosse riforme amministrative, un nuovo codice civile nel 1837 e iniziative culturali come la fondazione della Regia Pinacoteca, l'attuale Galleria Sabauda. Nel 1848, sotto la spinta delle rivoluzioni europee, concesse lo Statuto e riconobbe i diritti civili ai valdesi e agli ebrei del Regno.
Nello stesso anno dichiarò guerra all'Austria. Dopo i successi iniziali di Pastrengo e Goito, l'esercito piemontese fu sconfitto a Custoza. Ripresa la guerra nel 1849, la sconfitta di Novara lo indusse ad abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele II. Partì per l'esilio a Oporto, in Portogallo, dove morì nel luglio dello stesso 1849.
Opere e tappe principali
- castleStatuto Albertino (4 marzo 1848)
- castleCodice civile albertino (1837)
- castleFondazione della Regia Pinacoteca, oggi Galleria Sabauda (1832)
- castleRiconoscimento dei diritti civili a valdesi ed ebrei (1848)
- castlePrima guerra d'indipendenza (1848-1849)
Perché è ancora ricordato
Lo Statuto Albertino rimase in vigore per un secolo, fino all'entrata in vigore della Costituzione repubblicana nel 1948, e accompagnò l'intera storia del Regno d'Italia. Il 17 febbraio, data delle lettere patenti che emanciparono i valdesi, è ancora celebrato come festa della libertà dalle comunità valdesi. A Torino il monumento equestre in piazza Carlo Alberto ne ricorda la figura.
Dove riposa Carlo Alberto di Savoia
La salma di Carlo Alberto fu riportata da Oporto a Torino e sepolta nella cripta reale della Basilica di Superga, sulla collina che domina la città, dove riposano molti membri di casa Savoia. Superga, voluta dalla dinastia nel Settecento, è il luogo simbolico della memoria sabauda a Torino, la città in cui il re era nato.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Carlo Alberto di Savoia?
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Re di Sardegna dal 1831 al 1849, Carlo Alberto di Savoia è ricordato soprattutto per lo Statuto del 1848, la carta costituzionale che sarebbe poi diventata la legge fondamentale del Regno d'Italia, e per aver guidato la prima guerra d'indipendenza contro l'Austria. Le sue esitazioni gli valsero il soprannome di re tentenna.
Qual è la data di nascita di Carlo Alberto di Savoia?
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La nascita risale al 2 Ottobre 1798 a Torino.
Qual è la data di morte di Carlo Alberto di Savoia?
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La scomparsa risale al 28 Luglio 1849, a Oporto, all'età di 50 anni.
Dove riposa Carlo Alberto di Savoia?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di Superga, Torino.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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