La vita di Cesare Beccaria
Nato a Milano nel 1738 in una famiglia della nobiltà lombarda, studiò al collegio dei gesuiti di Parma e si laureò in giurisprudenza a Pavia nel 1758. Tornato a Milano, entrò nel cerchio dei fratelli Pietro e Alessandro Verri, animatori dell'Accademia dei Pugni, un gruppo di giovani intellettuali deciso a rinnovare la cultura e le istituzioni della Lombardia austriaca. Collaborò anche al periodico Il Caffè.
Nel 1764 pubblicò anonimo, a Livorno, Dei delitti e delle pene. Il libro sosteneva che la pena deve essere proporzionata, certa e pronta, che la tortura è ingiusta e inutile, che la pena di morte non è né necessaria né utile. Tradotto in francese e discusso dai philosophes, fece del giovane autore una celebrità; nel 1766 Beccaria si recò a Parigi con Alessandro Verri, ma il soggiorno fu breve. Il successo europeo non ne cambiò il carattere riservato: preferì la vita milanese e gli impegni pratici ai salotti parigini.
Rientrato a Milano, si dedicò all'economia: nel 1768 ottenne la cattedra di scienze camerali, cioè di economia pubblica, nelle Scuole palatine e in seguito entrò nell'amministrazione austriaca, occupandosi di monete, commerci e annona. La figlia Giulia fu la madre di Alessandro Manzoni. Morì a Milano nel 1794.
Opere e tappe principali
- castleDei delitti e delle pene (1764)
- castleCollaborazione al periodico Il Caffè (1764-1766)
- castleCattedra di scienze camerali nelle Scuole palatine di Milano (1768)
- castleIncarichi nell'amministrazione economica della Lombardia austriaca
Perché è ancora ricordato
Dei delitti e delle pene è considerato un testo fondativo del diritto penale moderno. Nel 1786 il Granducato di Toscana fu il primo Stato ad abolire la pena di morte, con una riforma in cui si riconosce l'influenza delle sue idee. A Milano piazza Beccaria ospita la sua statua, e al suo nome sono intitolati scuole e istituzioni. Il libro è ancora tradotto, studiato e citato nei dibattiti sui diritti umani.
Dove riposa Cesare Beccaria
Beccaria fu sepolto a Milano nel cimitero della Mojazza, fuori Porta Comasina, secondo le norme del tempo che avevano spostato le sepolture fuori dalle mura cittadine. Quel cimitero è stato dismesso e oggi non esiste più una tomba riconoscibile. La memoria del giurista è affidata soprattutto ai luoghi milanesi a lui intitolati.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Cesare Beccaria?
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Giurista, economista e figura di spicco dell'Illuminismo milanese, Cesare Beccaria scrisse a ventisei anni Dei delitti e delle pene, un breve saggio che cambiò il modo di pensare la giustizia penale in Europa. Le sue argomentazioni contro la tortura e la pena di morte ispirarono riforme e legislatori in molti Paesi.
Qual è la data di nascita di Cesare Beccaria?
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La nascita risale al 15 Marzo 1738 a Milano.
Qual è la data di morte di Cesare Beccaria?
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La scomparsa risale al 28 Novembre 1794, a Milano, all'età di 56 anni.
Dove riposa Cesare Beccaria?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero della Mojazza, Milano.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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