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Antonio Juliano

Foto: sconosciuto · Public domain · file

Sportivi

Antonio Juliano

26 Dic 1942 · Napoli 13 Dic 2023 · Napoli

Per i napoletani era semplicemente Totonno: Antonio Juliano fu il capitano e il simbolo del Napoli per oltre quindici stagioni, un regista di centrocampo elegante e carismatico. Campione d'Europa con la Nazionale nel 1968, da dirigente fu tra gli artefici dell'arrivo di Diego Armando Maradona in città.

Luogo di sepoltura

Napoli (NA), Campania

La vita di Antonio Juliano

Nato a Napoli nel 1942, entrò giovanissimo nelle giovanili del Napoli e ne divenne presto una colonna. Esordì in prima squadra all'inizio degli anni Sessanta e da allora indossò quasi solo la maglia azzurra, diventandone capitano e punto di riferimento dentro e fuori dal campo.

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Centrocampista di regia, dotato di visione di gioco e grande personalità, guidò il Napoli in anni di buoni piazzamenti e di grande passione popolare. Con la squadra della sua città vinse la Coppa Italia del 1976. In Nazionale fece parte del gruppo che conquistò il campionato europeo del 1968 e partecipò a tre Mondiali, nel 1966, nel 1970 e nel 1974; in Messico entrò in campo anche nella finale contro il Brasile.

Chiuse la carriera di calciatore con una stagione al Bologna, alla fine degli anni Settanta, e tornò poi al Napoli come dirigente. Nel 1984, da direttore generale della società presieduta da Corrado Ferlaino, condusse in prima persona la trattativa con il Barcellona che portò Maradona in Campania, aprendo la stagione più vincente della storia del club. Per molti anni il suo primato di presenze con la maglia azzurra restò imbattuto, finché non fu superato da Marek Hamsik.

Morì a Napoli nel dicembre 2023, a 80 anni.

Carriera e risultati principali

  • Capitano del Napoli per oltre un decennio
  • Coppa Italia con il Napoli (1976)
  • Campione d'Europa con la Nazionale (1968)
  • Tre partecipazioni ai Mondiali (1966, 1970, 1974)
  • Da dirigente, artefice dell'arrivo di Maradona al Napoli (1984)

Perché è ancora ricordato

Juliano è rimasto per i tifosi il capitano per eccellenza, il napoletano che rappresentava la città in campo prima dell'era Maradona. Il suo record di presenze in maglia azzurra ha resistito per decenni, e il passaggio di consegne con Hamsik è stato vissuto come un momento simbolico. Il suo ruolo nell'acquisto di Maradona lo lega anche ai due scudetti degli anni successivi. Alla sua morte la società lo ha salutato come una bandiera del club.

Dove riposa Antonio Juliano

Antonio Juliano nacque e morì a Napoli, la città a cui legò tutta la carriera, il 13 dicembre 2023. Il luogo della sepoltura non è stato reso pubblico. Per chi vuole ricordarlo, i riferimenti naturali sono lo stadio di Fuorigrotta, dove giocò per tanti anni da capitano, e la città stessa, che lo considerava uno dei suoi figli più rappresentativi.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Antonio Juliano?

Per i napoletani era semplicemente Totonno: Antonio Juliano fu il capitano e il simbolo del Napoli per oltre quindici stagioni, un regista di centrocampo elegante e carismatico. Campione d'Europa con la Nazionale nel 1968, da dirigente fu tra gli artefici dell'arrivo di Diego Armando Maradona in città.

Qual è la data di nascita di Antonio Juliano?

La nascita risale al 26 Dicembre 1942 a Napoli.

Qual è la data di morte di Antonio Juliano?

La scomparsa risale al 13 Dicembre 2023, a Napoli, all'età di 80 anni.

Dove riposa Antonio Juliano?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Napoli (NA), Campania.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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