La vita di Giampiero Boniperti
Nato nel 1928 a Barengo, nel Novarese, arrivò giovanissimo alla Juventus, con cui esordì in Serie A nel 1946. Già nella stagione 1947-48 si laureò capocannoniere del campionato. Per quindici anni non vestì altra maglia: prima da centravanti, poi da interno e regista offensivo, fu il perno di una squadra che con l'arrivo di John Charles e Omar Sivori formò un trio d'attacco rimasto nella memoria dei tifosi.
Da giocatore conquistò cinque scudetti e due Coppe Italia, e con la Nazionale collezionò 38 presenze e 8 reti, prendendo parte ai Mondiali del 1950 e del 1954. Si ritirò nel 1961, a 33 anni, lasciando il calcio giocato ancora nel pieno della carriera.
La famiglia Agnelli lo volle presto nella dirigenza. Nel 1971 divenne presidente e guidò il club fino al 1990: furono gli anni di Zoff, Scirea, Platini e Boniek, di nove scudetti e delle prime grandi vittorie internazionali, dalla Coppa UEFA del 1977 alla Coppa dei Campioni e alla Coppa Intercontinentale del 1985. Fu poi amministratore delegato nei primi anni Novanta e, dal 1994 al 1999, deputato al Parlamento europeo.
Negli ultimi anni ricoprì il ruolo di presidente onorario della società. Morì a Torino nel giugno 2021, poche settimane prima di compiere 93 anni.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerCinque scudetti e due Coppe Italia da giocatore della Juventus (1946-1961)
- sports_soccerCapocannoniere della Serie A 1947-48
- sports_soccer38 presenze e 8 reti in Nazionale, Mondiali 1950 e 1954
- sports_soccerPresidente della Juventus (1971-1990): nove scudetti, Coppa UEFA 1977, Coppa dei Campioni 1985
- sports_soccerEuroparlamentare (1994-1999)
Perché è ancora ricordato
La Juventus che vinceva in Italia e in Europa negli anni Settanta e Ottanta porta in larga parte la sua firma: una gestione rigorosa, attenta ai giovani italiani, molti dei quali formarono l'ossatura della Nazionale campione del mondo nel 1982. Il suo motto sulla vittoria come unica cosa che conta è diventato una sorta di manifesto della società. Per i tifosi bianconeri resta l'esempio raro di chi è stato bandiera in campo e guida fuori, e il club continua a ricordarlo come uno dei suoi padri.
Dove riposa Giampiero Boniperti
Giampiero Boniperti riposa nel cimitero di Chieri, alle porte di Torino, la città in cui trascorse quasi tutta la vita adulta e alla quale legò il proprio nome attraverso la Juventus. Un luogo raccolto, vicino ai familiari, scelto lontano dalla dimensione celebrativa degli stadi.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giampiero Boniperti?
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Pochi uomini hanno identificato la propria vita con quella di una squadra quanto Giampiero Boniperti con la Juventus. Prima centravanti e capitano, poi presidente per quasi vent'anni, attraversò mezzo secolo di storia bianconera vincendo sul campo e dietro la scrivania, fino a diventarne il simbolo più riconoscibile.
Qual è la data di nascita di Giampiero Boniperti?
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La nascita risale al 4 Luglio 1928 a Barengo (NO).
Qual è la data di morte di Giampiero Boniperti?
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La scomparsa risale al 18 Giugno 2021, a Torino, all'età di 92 anni.
Dove riposa Giampiero Boniperti?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Chieri.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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