La vita di Claudio Garella
Torinese, classe 1955, Claudio Garella crebbe calcisticamente nel Torino e si fece le ossa nelle serie minori prima di approdare in Serie A. Giocò tra l'altro con la Lazio e con la Sampdoria, dove però non trovò ancora la consacrazione. Il suo modo di stare in porta, poco ortodosso e spesso spettacolare, divideva critici e tifosi: c'era chi lo considerava un azzardo e chi un genio istintivo.
La svolta arrivò con l'Hellas Verona. Sotto la guida di Osvaldo Bagnoli, Garella divenne uno dei pilastri della squadra che nella stagione 1984-85 conquistò uno storico scudetto, il primo e unico della società scaligera. I tifosi lo ribattezzarono Garellik, e le sue parate fuori dagli schemi entrarono nell'aneddotica del calcio italiano.
Nel 1985 passò al Napoli, dove trovò Diego Armando Maradona. Nella stagione 1986-87 la squadra partenopea vinse il suo primo scudetto e la Coppa Italia, completando una doppietta storica. Garella divenne così l'unico portiere ad aver conquistato il titolo con due squadre che non lo avevano mai vinto.
Chiuse la carriera con le maglie di Udinese e Avellino, restando poi legato al mondo del calcio. È morto nella sua Torino nel 2022, a 67 anni.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerScudetto con l'Hellas Verona (1984-85)
- sports_soccerScudetto con il Napoli (1986-87)
- sports_soccerCoppa Italia con il Napoli (1986-87)
- sports_soccerCarriera in Serie A con Lazio, Sampdoria, Verona, Napoli, Udinese e Avellino
Perché è ancora ricordato
Garella è ricordato come il portiere che ha vinto contro la logica. Le sue parate con i piedi, considerate eretiche negli anni Ottanta, sono state rilette come un'anticipazione del ruolo moderno, in cui il portiere gioca anche con il corpo e con le gambe. A Verona e a Napoli il suo nome evoca stagioni irripetibili e due scudetti entrati nella memoria collettiva delle rispettive città, dove i tifosi continuano a celebrarlo come uno degli artefici di quei trionfi.
Dove riposa Claudio Garella
L'ultimo saluto a Claudio Garella si è tenuto a Torino, nella chiesa della Gran Madre di Dio, uno dei luoghi simbolo della città affacciato sul Po. Il luogo della sepoltura non è stato reso pubblico dalla famiglia. Torino, dove era nato, era cresciuto come calciatore ed era tornato a vivere, resta il luogo della sua memoria.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Claudio Garella?
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Claudio Garella è stato uno dei portieri più originali che il calcio italiano abbia mai visto: parava con i piedi, con le ginocchia, con qualsiasi parte del corpo, sfidando ogni manuale. Con quello stile irripetibile vinse due scudetti con squadre che non avevano mai trionfato prima, il Verona nel 1985 e il Napoli di Maradona nel 1987.
Qual è la data di nascita di Claudio Garella?
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La nascita risale al 16 Maggio 1955 a Torino.
Qual è la data di morte di Claudio Garella?
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La scomparsa risale al 12 Agosto 2022, a Torino, all'età di 67 anni.
Dove riposa Claudio Garella?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Chiesa della Gran Madre di Dio (esequie) — Torino (TO), Piemonte.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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