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Enzo Ferrari

Foto: sconosciuto · Public domain · file

Sportivi

Enzo Ferrari

18 Feb 1898 · Modena 14 Ago 1988 · Maranello

Da un'officina di Modena a un marchio riconosciuto in tutto il mondo: Enzo Ferrari, pilota negli anni Venti e poi costruttore, creò la scuderia e l'azienda automobilistica che portano il suo nome. Soprannominato il Drake, guidò per decenni la squadra più titolata della Formula 1 e trasformò il Cavallino rampante in un emblema dell'industria e dello stile italiani.

Luogo di sepoltura

Cimitero di San Cataldo, Modena

Modena (MO), Emilia-Romagna

La vita di Enzo Ferrari

Nato a Modena nel 1898, figlio di un piccolo imprenditore metalmeccanico, Ferrari ebbe un'istruzione tecnica limitata e si formò soprattutto sul campo. Dopo la Prima guerra mondiale lavorò nel settore automobilistico a Milano e iniziò a correre, entrando nella squadra dell'Alfa Romeo, con cui ottenne diverse vittorie negli anni Venti.

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Nel 1929 fondò a Modena la Scuderia Ferrari, che per anni gestì le auto da corsa dell'Alfa Romeo e adottò come simbolo il cavallino rampante. Separatosi dall'Alfa alla fine degli anni Trenta, avviò una propria attività industriale e, durante la guerra, trasferì l'officina a Maranello. Nel 1947 uscì dallo stabilimento la prima vettura con il suo nome, la 125 S.

Da quel momento la Ferrari crebbe parallelamente su due fronti: le corse, con le vittorie in Formula 1 e nelle gare di durata come la 24 Ore di Le Mans e la Mille Miglia, e la produzione di vetture sportive stradali. Nel 1969 Ferrari cedette una quota importante dell'azienda alla Fiat, mantenendo però il controllo del reparto corse. Uomo dal carattere forte e spesso schivo, raccontò sé stesso nel libro Le mie gioie terribili.

Rimase alla guida del reparto corse fino agli ultimi anni. Morì a Maranello nell'agosto del 1988, all'età di novant'anni, nella cittadina che la sua azienda aveva reso famosa in tutto il mondo.

Carriera e risultati principali

  • Fondazione della Scuderia Ferrari (1929)
  • Ferrari 125 S (1947) – prima vettura a portare il suo nome
  • Numerosi titoli mondiali piloti e costruttori in Formula 1 sotto la sua guida
  • Vittorie alla 24 Ore di Le Mans e alla Mille Miglia
  • Le mie gioie terribili (1962) – libro di memorie

Perché è ancora ricordato

La Ferrari è oggi una delle aziende italiane più conosciute al mondo e la sua scuderia la più longeva della Formula 1, presente fin dal primo campionato del 1950. A Modena, nella casa natale, il Museo Enzo Ferrari racconta la sua vita e le sue vetture, mentre l'autodromo di Imola è intitolato a lui e al figlio Dino. Ricevette nel 1960 la laurea honoris causa in ingegneria meccanica dall'Università di Bologna, segno del riconoscimento del suo ruolo nella storia della tecnica.

Dove riposa Enzo Ferrari

Enzo Ferrari riposa nella tomba di famiglia del cimitero di San Cataldo, a Modena, la città in cui era nato e dove aveva aperto la sua prima scuderia. Per sua volontà le esequie furono riservate e la notizia della scomparsa venne diffusa solo dopo la sepoltura. Il legame con Modena resta forte: la città conserva luoghi e memorie della sua storia.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Enzo Ferrari?

Da un'officina di Modena a un marchio riconosciuto in tutto il mondo: Enzo Ferrari, pilota negli anni Venti e poi costruttore, creò la scuderia e l'azienda automobilistica che portano il suo nome. Soprannominato il Drake, guidò per decenni la squadra più titolata della Formula 1 e trasformò il Cavallino rampante in un emblema dell'industria e dello stile italiani.

Qual è la data di nascita di Enzo Ferrari?

La nascita risale al 18 Febbraio 1898 a Modena.

Qual è la data di morte di Enzo Ferrari?

La scomparsa risale al 14 Agosto 1988, a Maranello, all'età di 90 anni.

Dove riposa Enzo Ferrari?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di San Cataldo, Modena.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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