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Felice Gimondi

Foto: Gorgio Lotti (Mondadori Publishers) · Public domain · file

Sportivi

Felice Gimondi

29 Set 1942 · Sedrina 16 Ago 2019 · Giardini-Naxos

Pochissimi ciclisti sono riusciti a vincere Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna: Felice Gimondi fu uno di loro, e vi aggiunse un titolo mondiale e alcune delle classiche più prestigiose. Bergamasco, rivale e amico di Eddy Merckx, fu il volto del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Morì nel 2019.

Luogo di sepoltura

Cimitero di Paladina

Paladina (BG), Lombardia

La vita di Felice Gimondi

Nacque nel 1942 a Sedrina, in Val Brembana, figlio di un autotrasportatore e di una postina, e da ragazzo accompagnava la madre nel giro delle consegne in bicicletta. Da dilettante si mise in luce vincendo nel 1964 il Tour de l'Avenir, la corsa a tappe riservata ai giovani.

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Passato professionista nel 1965 con la Salvarani, fu chiamato al Tour de France quasi per caso e lo vinse al primo tentativo, a ventidue anni. L'anno successivo conquistò la Parigi-Roubaix e il Giro di Lombardia. Il primo Giro d'Italia arrivò nel 1967, il secondo nel 1969; nel 1968 vinse la Vuelta, completando la serie dei tre grandi giri.

L'arrivo di Eddy Merckx cambiò il ciclismo di quegli anni: Gimondi si trovò spesso a inseguire il campione belga, ma seppe costruire una carriera lunga e ricca di successi. Nel 1973 diventò campione del mondo a Barcellona, superando in volata il belga Freddy Maertens; l'anno dopo vinse la Milano-Sanremo, e nel 1976 conquistò il suo terzo Giro d'Italia. Ritiratosi nel 1979, rimase nel mondo delle due ruote come dirigente e testimonial. Morì nell'agosto 2019 a Giardini-Naxos, in Sicilia, dove si trovava in vacanza.

Carriera e risultati principali

  • Tour de France 1965
  • Giro d'Italia 1967, 1969 e 1976
  • Vuelta di Spagna 1968
  • Campione del mondo su strada (Barcellona, 1973)
  • Parigi-Roubaix 1966 e Milano-Sanremo 1974
  • Giro di Lombardia 1966 e 1973

Perché è ancora ricordato

Gimondi è ricordato come esempio di tenacia e lealtà sportiva: la sua rivalità con Merckx si trasformò negli anni in una lunga amicizia. La granfondo internazionale che porta il suo nome richiama ogni anno a Bergamo migliaia di cicloamatori. La provincia bergamasca gli ha dedicato intitolazioni e iniziative, e la sua figura resta legata all'epoca d'oro del ciclismo raccontato in televisione.

Dove riposa Felice Gimondi

Gimondi riposa a Paladina, il paese alle porte di Bergamo in cui aveva scelto di vivere con la famiglia e dove si celebrarono i funerali, nella chiesa parrocchiale, alla presenza di migliaia di persone e di molti campioni del ciclismo. Il legame con la terra bergamasca accompagnò tutta la sua vita.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Felice Gimondi?

Pochissimi ciclisti sono riusciti a vincere Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna: Felice Gimondi fu uno di loro, e vi aggiunse un titolo mondiale e alcune delle classiche più prestigiose. Bergamasco, rivale e amico di Eddy Merckx, fu il volto del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Morì nel 2019.

Qual è la data di nascita di Felice Gimondi?

La nascita risale al 29 Settembre 1942 a Sedrina.

Qual è la data di morte di Felice Gimondi?

La scomparsa risale al 16 Agosto 2019, a Giardini-Naxos, all'età di 76 anni.

Dove riposa Felice Gimondi?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Paladina.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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