La vita di Umberto Eco
Cresciuto ad Alessandria, in Piemonte, si laureò in filosofia a Torino nel 1954 con una tesi sull'estetica di Tommaso d'Aquino. Lo stesso anno entrò in Rai, esperienza che gli fece conoscere da vicino la televisione nascente. Vicino agli scrittori del Gruppo 63, si fece notare con Opera aperta (1962) e Apocalittici e integrati (1964), che trattavano con serietà fumetti, canzoni e cultura popolare.
Negli anni Settanta divenne una figura chiave della semiotica internazionale, con il Trattato di semiotica generale (1975), e insegnò per decenni all'Università di Bologna, dove contribuì alla nascita del corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo. Il suo manuale Come si fa una tesi di laurea accompagnò generazioni di studenti.
Nel 1980 uscì Il nome della rosa, vincitore del premio Strega e poi portato sullo schermo da Jean-Jacques Annaud. Seguirono Il pendolo di Foucault, L'isola del giorno prima, Baudolino, Il cimitero di Praga e Numero zero. Per anni tenne su L'Espresso la rubrica La bustina di Minerva, e nel 2015 fu tra i promotori della casa editrice La nave di Teseo. Morì a Milano nel febbraio 2016; l'ultimo saluto si tenne con una cerimonia laica al Castello Sforzesco.
Opere principali
- auto_storiesOpera aperta (1962)
- auto_storiesApocalittici e integrati (1964)
- auto_storiesTrattato di semiotica generale (1975)
- auto_storiesIl nome della rosa (1980) – Premio Strega 1981
- auto_storiesIl pendolo di Foucault (1988)
- auto_storiesBaudolino (2000)
Perché è ancora ricordato
Il nome della rosa ha venduto milioni di copie nel mondo ed è stato tradotto in decine di lingue, diventando uno dei romanzi italiani più letti di sempre. I suoi saggi restano testi di riferimento per gli studi sulla comunicazione e sulla cultura di massa. Nel 2026, a dieci anni dalla scomparsa, il Comune di Milano gli ha intitolato la passeggiata di piazza Castello, a pochi passi dalla casa in cui viveva.
Dove riposa Umberto Eco
Dopo la cerimonia laica al Castello Sforzesco, il corpo di Eco fu cremato. Le ceneri sono custodite nel Cimitero monumentale di Milano, in una tomba di famiglia: la vedova declinò la proposta del Comune di collocarle in un mausoleo destinato agli illustri, preferendo un luogo che potesse riunire i familiari. Milano era la città in cui aveva vissuto per gran parte della vita.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Umberto Eco?
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Professore di semiotica, saggista, editorialista e romanziere di successo mondiale, Umberto Eco riuscì a tenere insieme la ricerca accademica e il grande pubblico. Con Il nome della rosa portò un giallo medievale in vetta alle classifiche internazionali. Morì a Milano nel 2016, lasciando un'opera vastissima tra filosofia, cultura di massa e narrativa.
Qual è la data di nascita di Umberto Eco?
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La nascita risale al 5 Gennaio 1932 a Alessandria.
Qual è la data di morte di Umberto Eco?
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La scomparsa risale al 19 Febbraio 2016, a Milano, all'età di 84 anni.
Dove riposa Umberto Eco?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Milano.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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