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Giovanni Verga

Foto: not stated · Public domain · file

Scrittori e poeti

Giovanni Verga

02 Set 1840 · Catania 27 Gen 1922 · Catania

Giovanni Verga ha dato voce ai pescatori, ai contadini e ai piccoli proprietari della Sicilia dell'Ottocento, raccontandone la lotta per la sopravvivenza senza filtri sentimentali. Maestro del verismo, con I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo ha rinnovato la lingua del romanzo italiano, facendo parlare i personaggi con le loro parole e il loro modo di pensare.

Luogo di sepoltura

Cimitero monumentale di Catania

Catania (CT), Sicilia

La vita di Giovanni Verga

Nato a Catania nel 1840 in una famiglia di proprietari terrieri, crebbe negli anni del Risorgimento e scrisse da giovanissimo romanzi patriottici. Interrotti gli studi di legge, nel 1865 si recò a Firenze, allora capitale, e vi si stabilì negli anni successivi, entrando in contatto con gli ambienti letterari: lì scrisse Storia di una capinera, che ebbe un grande successo di pubblico.

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Nel 1872 si trasferì a Milano, dove frequentò gli scrittori della Scapigliatura e pubblicò romanzi di ambiente mondano come Eva e Tigre reale. La svolta arrivò con la scelta di raccontare la Sicilia degli umili: nel 1880 uscì la raccolta Vita dei campi, con Rosso Malpelo e Cavalleria rusticana, e nel 1881 I Malavoglia, primo romanzo del ciclo dei Vinti. Seguirono le Novelle rusticane e, nel 1889, Mastro-don Gesualdo.

Il dramma Cavalleria rusticana, portato in scena con Eleonora Duse, ispirò l'omonima opera di Pietro Mascagni. Nel 1893 Verga tornò stabilmente a Catania, dove visse appartato e scrisse sempre meno. Nel 1920 fu nominato senatore del Regno e quello stesso anno, per i suoi ottant'anni, Luigi Pirandello pronunciò in suo onore un celebre discorso. Morì a Catania nel gennaio 1922.

Opere principali

  • Storia di una capinera (1871)
  • Vita dei campi (1880) – con Rosso Malpelo e Cavalleria rusticana
  • I Malavoglia (1881)
  • Novelle rusticane (1883)
  • Mastro-don Gesualdo (1889)
  • Senatore del Regno d'Italia (1920)

Perché è ancora ricordato

Verga è uno dei classici della letteratura italiana, studiato in tutte le scuole per la sua capacità di raccontare il mondo dei vinti dal loro punto di vista. I Malavoglia ispirarono La terra trema di Luchino Visconti, e le sue novelle hanno dato vita a numerosi adattamenti teatrali e cinematografici. A Catania la casa in cui visse è oggi un museo, e la città lo ricorda come il suo scrittore più importante.

Dove riposa Giovanni Verga

Giovanni Verga è sepolto nel Cimitero monumentale di Catania, la città in cui nacque, in cui tornò a vivere dopo gli anni di Firenze e Milano e in cui trascorse l'ultimo trentennio della sua vita. Il cimitero conserva le tombe di molti catanesi illustri, e quella dello scrittore è un punto di riferimento per chi visita la città sulle tracce del verismo.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Giovanni Verga?

Giovanni Verga ha dato voce ai pescatori, ai contadini e ai piccoli proprietari della Sicilia dell'Ottocento, raccontandone la lotta per la sopravvivenza senza filtri sentimentali. Maestro del verismo, con I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo ha rinnovato la lingua del romanzo italiano, facendo parlare i personaggi con le loro parole e il loro modo di pensare.

Qual è la data di nascita di Giovanni Verga?

La nascita risale al 2 Settembre 1840 a Catania.

Qual è la data di morte di Giovanni Verga?

La scomparsa risale al 27 Gennaio 1922, a Catania, all'età di 81 anni.

Dove riposa Giovanni Verga?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Catania.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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