La vita di Giulietto Chiesa
Nacque ad Acqui Terme, nell'Alessandrino, il 4 settembre 1940. Si avvicinò giovanissimo alla politica nelle file del Partito comunista italiano, a Genova, prima di scegliere definitivamente il giornalismo, che sarebbe diventato il mestiere di una vita.
Nel 1980 l'Unità lo mandò a Mosca come corrispondente. Rimase in Russia per circa vent'anni, prima per il quotidiano del Pci e poi, dagli anni Novanta, per La Stampa di Torino, seguendo da vicino la fine dell'era brezneviana, la stagione di Gorbačëv, il crollo dell'Urss e gli anni turbolenti di El'cin. Da quell'esperienza nacquero numerosi libri, tra cui Russia addio, e una conoscenza del mondo post-sovietico che pochi colleghi italiani potevano vantare.
Rientrato in Italia, allargò il proprio sguardo alla geopolitica globale. Con La guerra infinita, pubblicato nel 2002, analizzò in chiave critica la politica internazionale seguita agli attentati dell'11 settembre; negli anni successivi promosse il documentario Zero, che contestava la ricostruzione ufficiale di quegli eventi, attirandosi forti polemiche. Dal 2004 al 2009 sedette al Parlamento europeo. Fondò l'associazione Megachip e la web tv Pandora TV, dedicandosi all'informazione alternativa fino agli ultimi anni. Morì a Roma il 26 aprile 2020.
Opere principali
- auto_storiesCorrispondente da Mosca per l'Unità e poi per La Stampa, dal 1980 a fine anni Novanta
- auto_storiesRussia addio – saggio sulla Russia post-sovietica
- auto_storiesLa guerra infinita (2002) – saggio sulla politica internazionale dopo l'11 settembre
- auto_storiesZero (2007) – documentario sull'11 settembre da lui promosso
- auto_storiesDeputato al Parlamento europeo (2004-2009)
- auto_storiesFondatore di Megachip e Pandora TV
Perché è ancora ricordato
Resta soprattutto il corrispondente che, negli anni in cui l'Unione Sovietica si sgretolava, offrì ai lettori italiani un racconto informato e diretto di quel mondo. Le sue posizioni successive sull'11 settembre e sulla politica estera occidentale lo resero una figura divisiva: per alcuni un osservatore scomodo e coraggioso, per altri un polemista che si era allontanato dal giornalismo dei fatti. I suoi libri sulla Russia restano una testimonianza utile per chi studia quella transizione.
Dove riposa Giulietto Chiesa
Il luogo della sua sepoltura non è stato reso noto pubblicamente. Chiesa morì a Roma, città in cui viveva dopo il lungo periodo moscovita, mentre le sue radici restavano ad Acqui Terme, nel Monferrato, dove era nato e dove la sua figura è ricordata come quella di un concittadino che aveva fatto del giornalismo internazionale il proprio mestiere.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giulietto Chiesa?
expand_more
Giornalista piemontese, Giulietto Chiesa raccontò per due decenni l'Unione Sovietica e poi la Russia post-comunista dalle colonne de l'Unità e de La Stampa. In seguito fu deputato europeo, saggista prolifico e animatore di iniziative editoriali indipendenti, sempre su posizioni critiche verso il pensiero dominante in politica estera, che difese con ostinazione anche quando lo isolavano.
Qual è la data di nascita di Giulietto Chiesa?
expand_more
La nascita risale al 4 Settembre 1940 a Acqui Terme (AL).
Qual è la data di morte di Giulietto Chiesa?
expand_more
La scomparsa risale al 26 Aprile 2020, a Roma, all'età di 79 anni.
Dove riposa Giulietto Chiesa?
expand_more
Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Roma (RM), Lazio.
info
Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
(vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati.
Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze
o candele virtuali.