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Cesare Pavese

Foto: — · Public domain · file

Scrittori e poeti

Cesare Pavese

09 Set 1908 · Santo Stefano Belbo 27 Ago 1950 · Torino

Scrittore, poeta e traduttore piemontese, Cesare Pavese ha raccontato come pochi altri il legame con la terra d'origine e il senso di solitudine dell'uomo moderno. Fu tra le anime della casa editrice Einaudi e uno dei principali mediatori della letteratura americana in Italia; La luna e i falò è considerato il suo capolavoro.

Luogo di sepoltura

Cimitero di Santo Stefano Belbo

Santo Stefano Belbo (CN), Piemonte

La vita di Cesare Pavese

Nacque nel 1908 a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe, dove la famiglia trascorreva le estati, ma crebbe a Torino. Al liceo D'Azeglio fu allievo di Augusto Monti, un maestro decisivo per la sua formazione e per quella di un'intera generazione di intellettuali torinesi. Si laureò con una tesi sul poeta americano Walt Whitman.

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Negli anni Trenta si dedicò alla traduzione degli autori americani, a partire da Moby Dick di Herman Melville, contribuendo a far conoscere in Italia una letteratura allora quasi ignota. Legato all'ambiente antifascista torinese, nel 1935 fu mandato al confino a Brancaleone, in Calabria. Nel 1936 uscì la sua prima raccolta di poesie, Lavorare stanca.

Con Giulio Einaudi e gli altri collaboratori della casa editrice ebbe un ruolo centrale nella costruzione del catalogo e delle collane. Come narratore pubblicò Paesi tuoi, Il compagno, La casa in collina, i Dialoghi con Leucò, dedicati al mito, e La bella estate, con cui vinse il Premio Strega nel 1950.

Nello stesso anno uscì La luna e i falò, storia di un ritorno nelle Langhe dopo l'emigrazione in America. Morì a Torino nell'agosto del 1950; il diario Il mestiere di vivere e le ultime poesie furono pubblicati postumi.

Opere principali

  • Lavorare stanca (1936)
  • Traduzione di Moby Dick di Herman Melville (1932)
  • Dialoghi con Leucò (1947)
  • La bella estate – Premio Strega 1950
  • La luna e i falò (1950)
  • Il mestiere di vivere (postumo, 1952)

Perché è ancora ricordato

Pavese è ancora oggi uno degli autori più letti del Novecento italiano, e i suoi romanzi hanno contribuito a fare delle Langhe un paesaggio letterario riconoscibile. A Santo Stefano Belbo la Fondazione Cesare Pavese custodisce documenti e memorie dello scrittore e promuove studi e iniziative culturali, mentre la casa natale è aperta ai visitatori. Il suo lavoro di traduttore ha cambiato il modo in cui gli italiani hanno conosciuto la letteratura americana.

Dove riposa Cesare Pavese

Pavese riposa nel cimitero di Santo Stefano Belbo, il paese delle Langhe in cui era nato e che aveva trasformato nel cuore della sua opera narrativa. Le colline, le vigne e i luoghi descritti in La luna e i falò si trovano a breve distanza, e il paese conserva anche la casa natale dello scrittore.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Cesare Pavese?

Scrittore, poeta e traduttore piemontese, Cesare Pavese ha raccontato come pochi altri il legame con la terra d'origine e il senso di solitudine dell'uomo moderno. Fu tra le anime della casa editrice Einaudi e uno dei principali mediatori della letteratura americana in Italia; La luna e i falò è considerato il suo capolavoro.

Qual è la data di nascita di Cesare Pavese?

La nascita risale al 9 Settembre 1908 a Santo Stefano Belbo.

Qual è la data di morte di Cesare Pavese?

La scomparsa risale al 27 Agosto 1950, a Torino, all'età di 41 anni.

Dove riposa Cesare Pavese?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Santo Stefano Belbo.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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