La vita di Eugenio Montale
Nato a Genova nel 1896, in una famiglia di commercianti, Montale ebbe una formazione in gran parte da autodidatta: si diplomò in ragioneria, studiò canto da baritono e passò lunghi mesi di lettura nelle biblioteche cittadine. Le estati a Monterosso, nelle Cinque Terre, gli fornirono il paesaggio aspro di scogli, muri e mare che avrebbe attraversato i suoi primi versi. Dopo aver combattuto come ufficiale nella Prima guerra mondiale, esordì nel 1925 con Ossi di seppia, pubblicato da Piero Gobetti; nello stesso anno firmò il manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce.
Nel 1927 si trasferì a Firenze, dove dal 1929 diresse il Gabinetto Vieusseux, fino a quando, nel 1938, ne fu allontanato perché non iscritto al partito fascista. Gli anni fiorentini, segnati dal legame con Drusilla Tanzi, la futura moglie, e dalla figura di Irma Brandeis, trasfigurata nella Clizia delle poesie, portarono a Le occasioni (1939).
Nel dopoguerra si stabilì a Milano come redattore e critico del Corriere della Sera, attività che svolse per decenni. Nel 1956 uscì La bufera e altro; nel 1967 fu nominato senatore a vita. Con Satura (1971) inaugurò una stagione più ironica e colloquiale, proseguita nei diari in versi degli anni Settanta. Il Nobel del 1975 coronò una carriera ormai riconosciuta in tutto il mondo. Si spense a Milano nel settembre 1981.
Opere principali
- auto_storiesOssi di seppia (1925)
- auto_storiesLe occasioni (1939)
- auto_storiesLa bufera e altro (1956)
- auto_storiesSatura (1971)
- auto_storiesSenatore a vita dal 1967
- auto_storiesPremio Nobel per la letteratura (1975)
Perché è ancora ricordato
I suoi versi sono tra i più studiati nelle scuole italiane e molte immagini degli Ossi di seppia, dal meriggiare pallido e assorto al muro con i cocci aguzzi di bottiglia, sono entrate nella memoria collettiva. La critica lo considera il punto di riferimento della poesia italiana tra le due guerre e oltre, e generazioni di poeti si sono misurate con la sua lingua. Monterosso e Genova custodiscono luoghi e itinerari legati alla sua giovinezza.
Dove riposa Eugenio Montale
Montale riposa nel piccolo cimitero di San Felice a Ema, sulle colline a sud di Firenze, accanto alla moglie Drusilla Tanzi, la Mosca delle sue poesie. La scelta riporta il poeta alla città in cui aveva vissuto gli anni decisivi della sua formazione letteraria, lontano dalla grandezza dei cimiteri monumentali e in un luogo raccolto, coerente con la sobrietà della sua opera.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Eugenio Montale?
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Con tre raccolte di versi asciutti e lucidissimi, Eugenio Montale diede alla poesia italiana del Novecento una voce nuova, capace di dire il disagio dell'uomo moderno senza retorica. Poeta, critico e giornalista, nel 1975 ricevette il premio Nobel per la letteratura. Morì a Milano nel 1981 ed è ricordato come uno dei maggiori lirici europei del suo secolo.
Qual è la data di nascita di Eugenio Montale?
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La nascita risale al 12 Ottobre 1896 a Genova.
Qual è la data di morte di Eugenio Montale?
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La scomparsa risale al 12 Settembre 1981, a Milano, all'età di 84 anni.
Dove riposa Eugenio Montale?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di San Felice a Ema, Firenze.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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