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Gianni Vattimo

Foto: Ministerio de Cultura de la Nación Argentina · CC BY-SA 2.0 · file

Scrittori e poeti

Gianni Vattimo

04 Gen 1936 · Torino 19 Set 2023 · Torino

Gianni Vattimo legò il proprio nome a una formula diventata celebre ben oltre l'università: il pensiero debole. Filosofo torinese, interprete di Nietzsche e Heidegger, fu tra gli studiosi italiani più tradotti e discussi all'estero e uno degli intellettuali più presenti nel dibattito pubblico, dalla televisione al Parlamento europeo.

Luogo di sepoltura

Torino (TO), Piemonte

La vita di Gianni Vattimo

Nacque a Torino nel 1936 in una famiglia modesta: il padre, poliziotto di origine calabrese, morì quando lui era ancora piccolissimo e la madre lavorava come sarta. Studiò filosofia all'Università di Torino sotto la guida di Luigi Pareyson e si perfezionò a Heidelberg con Hans-Georg Gadamer, di cui curò la traduzione italiana di Verità e metodo.

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Nel 1964 cominciò a insegnare nell'ateneo torinese, dove divenne ordinario di estetica e poi titolare di filosofia teoretica; negli anni Settanta fu preside della facoltà di Lettere e Filosofia. Il volume collettivo Il pensiero debole, curato con Pier Aldo Rovatti nel 1983, lo rese noto al grande pubblico: l'idea era quella di una filosofia che rinuncia alle verità assolute e ai fondamenti forti per diventare interpretazione. Seguirono La fine della modernità e La società trasparente, che ne fecero un riferimento internazionale del dibattito sul postmoderno.

Fu anche autore di programmi culturali per la Rai e collaboratore di numerosi quotidiani italiani e stranieri. In politica passò per il Partito Radicale, i Democratici di Sinistra e i Comunisti Italiani; fu eletto al Parlamento europeo nel 1999 e di nuovo nel 2009. Dichiaratamente omosessuale e credente, dedicò al ritorno della religione libri come Credere di credere e sostenne a lungo i diritti delle persone LGBT.

Morì a Torino nel settembre 2023, a 87 anni.

Opere principali

  • Il pensiero debole (1983) – curato con Pier Aldo Rovatti
  • La fine della modernità (1985)
  • La società trasparente (1989)
  • Credere di credere (1996)
  • Traduzione italiana di Verità e metodo di Hans-Georg Gadamer
  • Parlamentare europeo (1999-2004 e 2009-2014)

Perché è ancora ricordato

L'espressione pensiero debole è entrata nel linguaggio comune, spesso usata anche da chi non ha mai letto i suoi libri. Le sue opere sono tradotte in molte lingue e studiate soprattutto in Europa e in America Latina, dove la sua ermeneutica ha avuto grande seguito. All'Università di Torino ha formato generazioni di studiosi. Viene ricordato come un filosofo capace di uscire dall'accademia e di prendere posizione, anche in modo controverso, sui temi del suo tempo.

Dove riposa Gianni Vattimo

Torino fu la città della sua intera vita: qui nacque, studiò, insegnò e morì il 19 settembre 2023. Le esequie si svolsero il 23 settembre nella chiesa di San Lorenzo, affacciata su piazza Castello, alla presenza di molti colleghi e allievi. Il luogo della sepoltura non è stato reso pubblico.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Gianni Vattimo?

Gianni Vattimo legò il proprio nome a una formula diventata celebre ben oltre l'università: il pensiero debole. Filosofo torinese, interprete di Nietzsche e Heidegger, fu tra gli studiosi italiani più tradotti e discussi all'estero e uno degli intellettuali più presenti nel dibattito pubblico, dalla televisione al Parlamento europeo.

Qual è la data di nascita di Gianni Vattimo?

La nascita risale al 4 Gennaio 1936 a Torino.

Qual è la data di morte di Gianni Vattimo?

La scomparsa risale al 19 Settembre 2023, a Torino, all'età di 87 anni.

Dove riposa Gianni Vattimo?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Torino (TO), Piemonte.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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