La vita di Giampaolo Pansa
Nacque a Casale Monferrato il 1° ottobre 1935. Si laureò a Torino con una tesi sulla guerra partigiana tra Genova e il Po, poi pubblicata in volume, ed entrò giovanissimo alla Stampa, dove si fece le ossa come cronista e inviato, raccontando tra l'altro la tragedia del Vajont nel 1963.
Negli anni successivi lavorò per Il Giorno e il Corriere della Sera, diventando una delle firme più riconoscibili del giornalismo politico. Approdò poi alla Repubblica di Eugenio Scalfari, di cui fu vicedirettore, e in seguito all'Espresso, dove tenne per anni la rubrica Bestiario, galleria di ritratti pungenti dei protagonisti della politica italiana. Con Comprati e venduti, nel 1977, aveva già messo sotto la lente i rapporti tra stampa e potere.
Dal 2003, con Il sangue dei vinti, si dedicò a una lunga serie di libri sulle violenze compiute contro i fascisti e i loro presunti sostenitori dopo il 25 aprile 1945. Quei volumi ebbero grande successo di pubblico e suscitarono polemiche aspre, soprattutto a sinistra, alle quali Pansa rispose con altri titoli come La grande bugia. Negli ultimi anni scrisse per diverse testate, mantenendo uno stile diretto e personale. Morì a Roma il 12 gennaio 2020, a 84 anni.
Opere principali
- auto_storiesComprati e venduti (1977) – saggio sul giornalismo italiano
- auto_storiesBestiario – rubrica di ritratti politici sull'Espresso
- auto_storiesIl sangue dei vinti (2003)
- auto_storiesLa grande bugia (2006)
- auto_storiesVicedirettore de la Repubblica
Perché è ancora ricordato
Pansa ha lasciato un modo di raccontare la politica attraverso le persone, i tic e il linguaggio dei suoi protagonisti, che molti cronisti politici hanno imitato. I suoi libri sulla guerra civile restano controversi e divisivi, ma hanno contribuito ad allargare il discorso pubblico su una pagina dolorosa della storia italiana. Viene ricordato come un giornalista indipendente e spesso scomodo, capace di cambiare bersaglio senza cambiare stile.
Dove riposa Giampaolo Pansa
Giampaolo Pansa riposa nel cimitero di San Casciano dei Bagni, piccolo borgo termale del Senese al quale era profondamente legato e dove trascorreva lunghi periodi lontano da Roma. Una scelta raccolta per un uomo nato in Monferrato e vissuto per decenni tra le redazioni di Torino, Milano e Roma.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giampaolo Pansa?
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Giampaolo Pansa fu tra i giornalisti politici più letti e discussi del secondo dopoguerra. Inviato, editorialista e vicedirettore nei maggiori giornali italiani, inventò con il Bestiario un genere di ritratto politico ironico e tagliente. Negli ultimi vent'anni, con una serie di libri sulla guerra civile a partire da Il sangue dei vinti, aprì un dibattito acceso sulla memoria della Resistenza.
Qual è la data di nascita di Giampaolo Pansa?
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La nascita risale al 1 Ottobre 1935 a Casale Monferrato (AL).
Qual è la data di morte di Giampaolo Pansa?
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La scomparsa risale al 12 Gennaio 2020, a Roma, all'età di 84 anni.
Dove riposa Giampaolo Pansa?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di San Casciano dei Bagni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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