La vita di Giacomo Leopardi
Nacque a Recanati nel 1798, primogenito del conte Monaldo e della marchesa Adelaide Antici. Formato dapprima da precettori ecclesiastici, proseguì da solo nella vasta biblioteca di famiglia, imparando il greco e l'ebraico e componendo da adolescente traduzioni, saggi eruditi e tragedie. L'intenso studio giovanile ne compromise la salute, già fragile.
Il paese natale gli stava stretto. Nel 1819 tentò senza successo di allontanarsene, e nello stesso anno scrisse L'infinito. Riuscì a partire solo nel 1822 per Roma, a cui seguirono soggiorni a Milano, Bologna, Firenze e Pisa, dove nel 1828 compose A Silvia. Collaborò con l'editore milanese Stella, per il quale curò edizioni di classici e antologie, e nel 1827 pubblicò le Operette morali, dialoghi e prose di argomento filosofico.
Dopo un ultimo periodo a Recanati, nel 1830 lasciò definitivamente la casa paterna. A Firenze strinse amicizia con l'esule napoletano Antonio Ranieri, con il quale nel 1833 si trasferì a Napoli. Nel 1831 era apparsa la prima edizione dei Canti; negli anni napoletani lavorò alla nuova edizione e compose La ginestra. Morì a Napoli il 14 giugno 1837, a trentotto anni.
Opere principali
- auto_storiesL'infinito (1819)
- auto_storiesOperette morali (1827)
- auto_storiesCanti (prima edizione Firenze 1831, poi Napoli 1835)
- auto_storiesA Silvia (1828) e Il sabato del villaggio (1829)
- auto_storiesLa ginestra, o il fiore del deserto (1836)
- auto_storiesZibaldone di pensieri, pubblicato postumo
Perché è ancora ricordato
Leopardi è uno degli autori più letti e studiati nelle scuole italiane, e la sua visione lucida della condizione umana continua a interrogare filosofi e lettori. A Recanati la casa di famiglia, con la biblioteca, è aperta al pubblico, e il Centro nazionale di studi leopardiani ne promuove la conoscenza. Il colle dell'Infinito è diventato un luogo simbolico. Nel 2014 Mario Martone ne ha raccontato la vita nel film Il giovane favoloso.
Dove riposa Giacomo Leopardi
Le spoglie di Leopardi si trovano a Napoli, nel Parco Vergiliano a Piedigrotta, a poca distanza dalla tomba attribuita a Virgilio. Sepolto inizialmente nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta grazie all'interessamento dell'amico Ranieri, fu traslato in questo luogo nel 1939. La vicinanza al poeta latino conferisce al sito un valore simbolico particolare.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giacomo Leopardi?
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Cresciuto tra i libri della biblioteca paterna a Recanati, Giacomo Leopardi fu poeta, filologo e pensatore di straordinaria precocità. I Canti e le Operette morali lo pongono al vertice della letteratura italiana dell'Ottocento, mentre lo Zibaldone rivela la profondità della sua riflessione filosofica. Versi come L'infinito sono tra i più conosciuti della lingua italiana.
Qual è la data di nascita di Giacomo Leopardi?
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La nascita risale al 29 Giugno 1798 a Recanati.
Qual è la data di morte di Giacomo Leopardi?
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La scomparsa risale al 14 Giugno 1837, a Napoli, all'età di 38 anni.
Dove riposa Giacomo Leopardi?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Parco Vergiliano a Piedigrotta — Napoli (NA), Campania.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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