La vita di Eugenio Scalfari
Nato a Civitavecchia nel 1924, Eugenio Scalfari frequentò il liceo a Sanremo, dove fu compagno di banco di Italo Calvino, e studiò giurisprudenza. Dopo la guerra lavorò per un periodo alla Banca Nazionale del Lavoro, ma la passione per il giornalismo prevalse: collaborò con Il Mondo di Mario Pannunzio e con L'Europeo di Arrigo Benedetti, e nel 1955 partecipò alla fondazione del Partito Radicale.
Nello stesso anno fu tra i fondatori dell'Espresso, di cui fu prima direttore amministrativo e poi, dal 1963 al 1968, direttore responsabile. Il settimanale divenne il simbolo del giornalismo d'inchiesta, e l'indagine sul Sifar condotta con Lino Jannuzzi ebbe un'eco enorme. Nel 1968 fu eletto deputato nelle liste del Partito socialista.
Il progetto più ambizioso prese forma il 14 gennaio 1976, con il primo numero di la Repubblica, fondata insieme a Carlo Caracciolo. In pochi anni il quotidiano divenne uno dei più letti d'Italia, con un'impostazione nuova nella grafica e nei contenuti. Scalfari lo diresse fino al 1996, quando gli succedette Ezio Mauro, continuando poi a firmare ogni domenica un lungo editoriale.
Negli ultimi decenni si dedicò anche alla riflessione filosofica e religiosa, pubblicando saggi e dialogando con papa Francesco. Morì a Roma nel 2022, a 98 anni.
Opere principali
- auto_storiesCofondatore dell'Espresso (1955) e suo direttore dal 1963 al 1968
- auto_storiesFondatore di la Repubblica (1976) e direttore fino al 1996
- auto_storiesRazza padrona (1974), con Giuseppe Turani
- auto_storiesL'uomo che non credeva in Dio (2008)
- auto_storiesPer l'alto mare aperto (2010)
Perché è ancora ricordato
Scalfari ha lasciato in eredità un modello di giornale che ha fatto scuola, capace di unire informazione, commento e battaglie civili. Molti dei giornalisti più noti degli ultimi decenni si sono formati nelle redazioni da lui fondate. La Repubblica e L'Espresso, pur cambiati, portano ancora il segno della sua impronta, e i suoi editoriali domenicali restano una fonte per chi studia la storia politica dell'Italia repubblicana.
Dove riposa Eugenio Scalfari
Le ceneri di Eugenio Scalfari riposano nel cimitero di Rosta, piccolo centro alle porte di Torino, accanto alla prima moglie Simonetta. È un luogo lontano dai palazzi romani in cui si svolse gran parte della sua vita, scelto per ragioni di affetto familiare e coerente con il riserbo che circondava la sua sfera privata.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Eugenio Scalfari?
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Giornalista, editore e scrittore, Eugenio Scalfari ha cambiato il modo di fare informazione in Italia. Cofondatore dell'Espresso e fondatore di la Repubblica, che diresse per vent'anni, ha influenzato il dibattito politico e culturale del Paese per oltre mezzo secolo, con un'idea di giornale come voce civile e laica.
Qual è la data di nascita di Eugenio Scalfari?
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La nascita risale al 6 Aprile 1924 a Civitavecchia (RM).
Qual è la data di morte di Eugenio Scalfari?
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La scomparsa risale al 14 Luglio 2022, a Roma, all'età di 98 anni.
Dove riposa Eugenio Scalfari?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Rosta.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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