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San Giovanni Bosco

Foto: Attributed to Carlo Felice Deasti · Public domain · file

Santi, religiosi e figure spirituali

San Giovanni Bosco

16 Ago 1815 · Castelnuovo d'Asti 31 Gen 1888 · Torino

Sacerdote piemontese cresciuto in una famiglia contadina, Giovanni Bosco dedicò la vita ai ragazzi poveri della Torino dell'Ottocento, offrendo loro casa, scuola, mestiere e formazione cristiana. Con il suo sistema preventivo, fondato su ragione, religione e amorevolezza, diede vita ai Salesiani, oggi presenti in tutto il mondo. Per tutti è semplicemente Don Bosco.

Luogo di sepoltura

Basilica di Maria Ausiliatrice, Torino

Torino (TO), Piemonte

La vita di San Giovanni Bosco

Nacque nel 1815 ai Becchi, frazione di Castelnuovo d'Asti, in una famiglia di contadini. Rimasto presto orfano di padre, fu cresciuto dalla madre, Margherita Occhiena. Raccontò che a nove anni un sogno gli aveva indicato la missione di occuparsi dei giovani. Per studiare dovette superare molte difficoltà, lavorando come garzone di campagna e poi a Chieri, dove frequentò le scuole e il seminario. Fu ordinato sacerdote nel 1841.

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A Torino, sotto la guida di don Giuseppe Cafasso, conobbe la realtà delle carceri e dei ragazzi immigrati senza famiglia né lavoro. Iniziò a radunarli la domenica e nel 1846 trovò una sede stabile a Valdocco: nacque così l'Oratorio di San Francesco di Sales, presto ampliato con una casa di accoglienza, scuole e laboratori di mestiere. Per tutelare i suoi ragazzi presso i datori di lavoro fece firmare veri contratti di apprendistato.

Nel 1859 fondò la Società salesiana, nel 1872 con Maria Domenica Mazzarello l'istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e fece costruire a Valdocco la basilica di Maria Ausiliatrice, consacrata nel 1868. Nel 1875 partirono i primi missionari per l'Argentina. Scrittore ed editore instancabile, avviò le Letture cattoliche e il Bollettino salesiano. Morì a Torino nel 1888 e fu canonizzato nel 1934.

Opere e tappe principali

  • Oratorio di San Francesco di Sales a Valdocco, Torino (1846)
  • Fondazione della Società salesiana (1859)
  • Fondazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice con Maria Domenica Mazzarello (1872)
  • Basilica di Maria Ausiliatrice, Torino (consacrata nel 1868)
  • Prime missioni salesiane in Argentina (1875)
  • Letture cattoliche e Bollettino salesiano

Perché è ancora ricordato

I Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice gestiscono oggi scuole, oratori, centri di formazione professionale e missioni in moltissimi Paesi. Nel 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò padre e maestro della gioventù. Il paese natale ha preso il nome di Castelnuovo Don Bosco, e ai Becchi sorge il santuario del Colle Don Bosco. La Chiesa lo festeggia il 31 gennaio.

Dove riposa San Giovanni Bosco

Don Bosco riposa a Torino nella basilica di Maria Ausiliatrice, nel quartiere di Valdocco, la chiesa che aveva voluto e fatto costruire accanto al suo oratorio. Sepolto inizialmente nella casa salesiana di Valsalice, fu traslato nella basilica nel 1929, in occasione della beatificazione, ed è da allora meta di pellegrini da tutto il mondo.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda San Giovanni Bosco?

Sacerdote piemontese cresciuto in una famiglia contadina, Giovanni Bosco dedicò la vita ai ragazzi poveri della Torino dell'Ottocento, offrendo loro casa, scuola, mestiere e formazione cristiana. Con il suo sistema preventivo, fondato su ragione, religione e amorevolezza, diede vita ai Salesiani, oggi presenti in tutto il mondo. Per tutti è semplicemente Don Bosco.

Qual è la data di nascita di San Giovanni Bosco?

La nascita risale al 16 Agosto 1815 a Castelnuovo d'Asti.

Qual è la data di morte di San Giovanni Bosco?

La scomparsa risale al 31 Gennaio 1888, a Torino, all'età di 72 anni.

Dove riposa San Giovanni Bosco?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di Maria Ausiliatrice, Torino.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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