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Giulio Andreotti

Foto: Senato della Repubblica · Public domain · file

Politici e uomini pubblici

Giulio Andreotti

14 Gen 1919 · Roma 06 Mag 2013 · Roma

Per oltre mezzo secolo Giulio Andreotti fu presente in Parlamento e al governo, attraversando quasi tutta la storia della Prima Repubblica. Democristiano romano, fu sette volte presidente del Consiglio e decine di volte ministro, oltre che senatore a vita e autore di numerosi libri. Morì nella sua Roma nel 2013.

Luogo di sepoltura

Cimitero del Verano

Roma (RM), Lazio

La vita di Giulio Andreotti

Nato a Roma nel 1919, rimase orfano di padre da bambino e crebbe con la madre. Laureato in giurisprudenza, durante la guerra presiedette la FUCI e frequentò la cerchia di Alcide De Gasperi, che nel 1947 lo volle sottosegretario alla presidenza del Consiglio quando aveva meno di trent'anni. In quell'incarico, mantenuto fino al 1953, si occupò tra l'altro di spettacolo e cinema.

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Eletto alla Costituente nel 1946 e poi sempre rieletto, guidò nel tempo i ministeri dell'Interno, delle Finanze, del Tesoro, della Difesa, dell'Industria e degli Esteri, quest'ultimo per tutti gli anni Ottanta. Fu presidente del Consiglio per la prima volta nel 1972; tra il 1976 e il 1979 guidò i governi della solidarietà nazionale, sostenuti anche dal PCI, e tra il 1989 e il 1992 gli ultimi due esecutivi della sua carriera.

Nel 1991 Francesco Cossiga lo nominò senatore a vita. Negli anni Novanta affrontò lunghi procedimenti giudiziari, conclusi con assoluzioni e, per una parte dei fatti più antichi, con la prescrizione. Giornalista e scrittore prolifico, pubblicò diari, ritratti e libri di memorie, e diresse a lungo la rivista 30Giorni. Rimase in Senato fino agli ultimi anni e morì a Roma nel maggio 2013.

Opere e tappe principali

  • Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con De Gasperi (1947-1953)
  • Presidente del Consiglio in sette governi (1972-1992)
  • Ministro degli Esteri (1983-1989)
  • Senatore a vita dal 1991
  • Visti da vicino e altri libri di ritratti e memorie

Perché è ancora ricordato

Andreotti resta una delle figure più discusse e studiate della politica italiana, simbolo della lunga stagione democristiana e della sua capacità di mediazione. Il suo archivio personale, ricchissimo di documenti, è stato affidato all'Istituto Luigi Sturzo di Roma ed è consultabile dagli studiosi. La sua ironia e le sue battute sono entrate nel linguaggio politico, e la sua carriera viene spesso usata come chiave di lettura della Prima Repubblica.

Dove riposa Giulio Andreotti

Andreotti riposa nel Cimitero del Verano, a Roma, la città in cui era nato e dove trascorse tutta la vita. Le esequie si svolsero in forma privata, secondo la volontà espressa dalla famiglia. Il Verano accoglie numerosi protagonisti della politica repubblicana, compresi alcuni suoi storici compagni e avversari.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Giulio Andreotti?

Per oltre mezzo secolo Giulio Andreotti fu presente in Parlamento e al governo, attraversando quasi tutta la storia della Prima Repubblica. Democristiano romano, fu sette volte presidente del Consiglio e decine di volte ministro, oltre che senatore a vita e autore di numerosi libri. Morì nella sua Roma nel 2013.

Qual è la data di nascita di Giulio Andreotti?

La nascita risale al 14 Gennaio 1919 a Roma.

Qual è la data di morte di Giulio Andreotti?

La scomparsa risale al 6 Maggio 2013, a Roma, all'età di 94 anni.

Dove riposa Giulio Andreotti?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Verano — Roma (RM), Lazio.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

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