La vita di Gianni Minà
Nato a Torino nel maggio 1938, Minà entrò nel 1959 nella redazione di Tuttosport e l'anno successivo seguì per la Rai le Olimpiadi di Roma. Dalla metà degli anni Sessanta, dopo l'esperienza del rotocalco sportivo Sprint di Maurizio Barendson, cominciò a realizzare reportage e documentari che portarono in televisione uno sguardo nuovo, lavorando per programmi come Tv7, AZ, Odeon, Tutto quanto fa spettacolo e Gulliver.
Il grande pubblico lo conobbe soprattutto con Blitz, contenitore domenicale di Rai 2 dei primi anni Ottanta, in cui lo sport, la musica e lo spettacolo si mescolavano con naturalezza. Le sue interviste divennero celebri: Muhammad Ali, Robert De Niro, Sergio Leone, Maradona, di cui fu amico, e soprattutto Fidel Castro, che incontrò in una lunga conversazione divenuta poi libro.
L'America Latina fu la sua seconda patria intellettuale. Nel 1981 contribuì a fondare la rivista Latinoamerica e tutti i sud del mondo, che ospitò firme come Eduardo Galeano, Luis Sepúlveda e Noam Chomsky. Realizzò documentari e libri su Cuba, sul Che Guevara e sui protagonisti del continente, mantenendo sempre un approccio partecipe e personale.
È morto a Roma il 27 marzo 2023, a 84 anni.
Opere e tappe principali
- account_balanceBlitz, programma domenicale di Rai 2 dei primi anni Ottanta
- account_balanceLe lunghe interviste a Fidel Castro, poi raccolte in volume
- account_balanceInterviste a Muhammad Ali, Diego Maradona, Gabriel García Márquez, Robert De Niro
- account_balanceFondazione della rivista Latinoamerica e tutti i sud del mondo (1981)
Perché è ancora ricordato
Minà ha mostrato che l'intervista televisiva poteva essere un incontro tra persone più che un interrogatorio, e molti giornalisti sportivi e culturali riconoscono in lui un modello. Il suo archivio di filmati e conversazioni con figure del Novecento è un patrimonio documentario di grande valore. Alla sua morte il Comune di Roma ne allestì la camera ardente in Campidoglio, segno del legame con la città in cui aveva vissuto e lavorato.
Dove riposa Gianni Minà
Dopo la camera ardente nella sala della Protomoteca del Campidoglio, i funerali di Minà si svolsero in forma privata. Riposa a Roma, nel cimitero monumentale del Verano, nella città che fu per decenni la base del suo lavoro in Rai e del suo impegno editoriale, fino alla morte nel 2023.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Gianni Minà?
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Gianni Minà fu un giornalista capace di sedersi di fronte a Muhammad Ali, Fidel Castro, Diego Maradona e Gabriel García Márquez e di ottenere da ciascuno un racconto personale. Partito dal giornalismo sportivo, cambiò il linguaggio dell'intervista televisiva e dedicò buona parte della vita all'America Latina.
Qual è la data di nascita di Gianni Minà?
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La nascita risale al 17 Maggio 1938 a Torino.
Qual è la data di morte di Gianni Minà?
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La scomparsa risale al 27 Marzo 2023, a Roma, all'età di 84 anni.
Dove riposa Gianni Minà?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Verano, Roma.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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