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Antonio Catricalà

Foto: Presidenza della Repubblica · Attribution · file

Politici e uomini pubblici

Antonio Catricalà

07 Feb 1952 · Catanzaro 24 Feb 2021 · Roma

Giurista di formazione e servitore dello Stato per vocazione, Antonio Catricalà attraversò quasi tutti i luoghi decisivi delle istituzioni economiche italiane: il Consiglio di Stato, Palazzo Chigi, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il ministero dello Sviluppo economico. Era considerato uno dei tecnici più esperti della macchina pubblica.

Luogo di sepoltura

Cimitero Flaminio

Roma (RM), Lazio

La vita di Antonio Catricalà

Nato a Catanzaro nel 1952, si laureò in giurisprudenza e intraprese la carriera nella magistratura amministrativa, diventando consigliere di Stato. Parallelamente ricoprì incarichi di vertice negli uffici di diretta collaborazione di diversi ministri, come capo di gabinetto e consigliere giuridico, e insegnò diritto all'università.

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All'inizio degli anni Duemila fu segretario generale della Presidenza del Consiglio. Nel 2005 venne nominato presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, l'Antitrust, che guidò fino al 2011: anni in cui l'Autorità rafforzò i propri interventi a tutela dei consumatori, dalle pratiche commerciali scorrette alle tariffe dei servizi.

Nel novembre 2011 Mario Monti lo chiamò come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con funzioni di raccordo nell'azione del governo tecnico. Nel successivo governo Letta fu viceministro dello Sviluppo economico con delega alle comunicazioni. Concluse l'esperienza di governo nel 2014.

Tornato all'attività professionale come avvocato, assunse la presidenza di Aeroporti di Roma, la società che gestisce Fiumicino e Ciampino, e restò una voce autorevole nel dibattito su regolazione e concorrenza. Morì a Roma nel febbraio 2021, a 69 anni.

Opere e tappe principali

  • Consigliere di Stato
  • Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (2005-2011)
  • Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Monti (2011-2013)
  • Viceministro dello Sviluppo economico nel governo Letta (2013-2014)
  • Presidente di Aeroporti di Roma

Perché è ancora ricordato

Catricalà è ricordato come un uomo delle istituzioni capace di passare dal ruolo di garante a quello di governo mantenendo la stima trasversale di colleghi e interlocutori. La sua presidenza dell'Antitrust viene citata come una fase di maggiore attenzione alla tutela dei consumatori. Nel mondo del diritto amministrativo e della regolazione resta un punto di riferimento per competenza e conoscenza dei meccanismi dello Stato, e la Calabria lo ricorda come uno dei suoi figli che hanno servito ai vertici delle istituzioni.

Dove riposa Antonio Catricalà

Antonio Catricalà riposa a Roma, nel Cimitero Flaminio di Prima Porta. La capitale fu la città in cui costruì l'intera carriera, dal Consiglio di Stato a Palazzo Chigi, e in cui visse con la famiglia. Il legame con Catanzaro, la città natale, rimase vivo per tutta la vita.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Antonio Catricalà?

Giurista di formazione e servitore dello Stato per vocazione, Antonio Catricalà attraversò quasi tutti i luoghi decisivi delle istituzioni economiche italiane: il Consiglio di Stato, Palazzo Chigi, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il ministero dello Sviluppo economico. Era considerato uno dei tecnici più esperti della macchina pubblica.

Qual è la data di nascita di Antonio Catricalà?

La nascita risale al 7 Febbraio 1952 a Catanzaro.

Qual è la data di morte di Antonio Catricalà?

La scomparsa risale al 24 Febbraio 2021, a Roma, all'età di 69 anni.

Dove riposa Antonio Catricalà?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero Flaminio — Roma (RM), Lazio.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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