La vita di Francesco Cossiga
Venuto al mondo a Sassari nel 1928, in una famiglia della borghesia cittadina imparentata con quella di Enrico Berlinguer, si laureò giovanissimo in giurisprudenza e divenne professore di diritto costituzionale nell'università della sua città. Iscritto alla Democrazia cristiana fin da ragazzo, entrò alla Camera nel 1958.
Sottosegretario alla Difesa negli anni Sessanta, fu ministro dell'Interno dal 1976 al 1978 e si dimise nel maggio di quell'anno, al termine della drammatica vicenda di Aldo Moro. Tornò presto ai vertici: guidò due governi consecutivi tra il 1979 e il 1980, in una fase di forte tensione per il Paese, e nel 1983 fu eletto presidente del Senato.
Nel 1985 fu eletto presidente della Repubblica al primo scrutinio, con un ampio consenso. Dopo un inizio di mandato discreto, a partire dal 1990 cominciò a intervenire con dichiarazioni sempre più polemiche sulla crisi del sistema politico, guadagnandosi il soprannome di picconatore. Si dimise nell'aprile 1992, poco più di due mesi prima della scadenza naturale del settennato. Senatore a vita, rimase una voce originale e spesso provocatoria del dibattito pubblico, appassionato di temi militari, di intelligence e di cultura anglosassone, oltre che radioamatore. Morì a Roma nell'agosto 2010.
Opere e tappe principali
- account_balanceProfessore di diritto costituzionale all'Università di Sassari
- account_balanceMinistro dell'Interno (1976-1978)
- account_balancePresidente del Consiglio (1979-1980)
- account_balancePresidente del Senato (1983-1985)
- account_balancePresidente della Repubblica (1985-1992)
Perché è ancora ricordato
Cossiga è ricordato come uno dei presidenti più singolari della storia repubblicana, il primo a usare in modo sistematico la parola pubblica per sollecitare riforme istituzionali. Le sue esternazioni anticiparono la crisi dei partiti tradizionali dei primi anni Novanta. Sassari e la Sardegna ne custodiscono la memoria con intitolazioni e iniziative, e il suo ruolo negli anni Settanta resta al centro di studi e dibattiti storici.
Dove riposa Francesco Cossiga
Per sua precisa volontà, Cossiga non ebbe funerali di Stato: le esequie si svolsero in forma privata e la salma fu sepolta nella tomba di famiglia nel Cimitero monumentale di Sassari, la città natale. Il ritorno in Sardegna, a cui rimase sempre profondamente legato, completa il ritratto di un uomo che non smise mai di rivendicare le proprie radici sarde.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Francesco Cossiga?
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Sassarese, giurista e democristiano, Francesco Cossiga ricoprì le più alte cariche dello Stato: ministro dell'Interno, presidente del Consiglio, presidente del Senato e infine capo dello Stato. Negli ultimi anni del settennato divenne celebre per le sue critiche dirette al sistema dei partiti. Morì a Roma nel 2010.
Qual è la data di nascita di Francesco Cossiga?
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La nascita risale al 26 Luglio 1928 a Sassari.
Qual è la data di morte di Francesco Cossiga?
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La scomparsa risale al 17 Agosto 2010, a Roma, all'età di 82 anni.
Dove riposa Francesco Cossiga?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Sassari.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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