Vai al contenuto principale
Francesco Cossiga

Foto: Unknown authorUnknown author · Attribution · file

Politici e uomini pubblici

Francesco Cossiga

26 Lug 1928 · Sassari 17 Ago 2010 · Roma

Sassarese, giurista e democristiano, Francesco Cossiga ricoprì le più alte cariche dello Stato: ministro dell'Interno, presidente del Consiglio, presidente del Senato e infine capo dello Stato. Negli ultimi anni del settennato divenne celebre per le sue critiche dirette al sistema dei partiti. Morì a Roma nel 2010.

Luogo di sepoltura

Cimitero monumentale di Sassari

Sassari (SS), Sardegna

La vita di Francesco Cossiga

Venuto al mondo a Sassari nel 1928, in una famiglia della borghesia cittadina imparentata con quella di Enrico Berlinguer, si laureò giovanissimo in giurisprudenza e divenne professore di diritto costituzionale nell'università della sua città. Iscritto alla Democrazia cristiana fin da ragazzo, entrò alla Camera nel 1958.

Pubblicità

Sottosegretario alla Difesa negli anni Sessanta, fu ministro dell'Interno dal 1976 al 1978 e si dimise nel maggio di quell'anno, al termine della drammatica vicenda di Aldo Moro. Tornò presto ai vertici: guidò due governi consecutivi tra il 1979 e il 1980, in una fase di forte tensione per il Paese, e nel 1983 fu eletto presidente del Senato.

Nel 1985 fu eletto presidente della Repubblica al primo scrutinio, con un ampio consenso. Dopo un inizio di mandato discreto, a partire dal 1990 cominciò a intervenire con dichiarazioni sempre più polemiche sulla crisi del sistema politico, guadagnandosi il soprannome di picconatore. Si dimise nell'aprile 1992, poco più di due mesi prima della scadenza naturale del settennato. Senatore a vita, rimase una voce originale e spesso provocatoria del dibattito pubblico, appassionato di temi militari, di intelligence e di cultura anglosassone, oltre che radioamatore. Morì a Roma nell'agosto 2010.

Opere e tappe principali

  • Professore di diritto costituzionale all'Università di Sassari
  • Ministro dell'Interno (1976-1978)
  • Presidente del Consiglio (1979-1980)
  • Presidente del Senato (1983-1985)
  • Presidente della Repubblica (1985-1992)

Perché è ancora ricordato

Cossiga è ricordato come uno dei presidenti più singolari della storia repubblicana, il primo a usare in modo sistematico la parola pubblica per sollecitare riforme istituzionali. Le sue esternazioni anticiparono la crisi dei partiti tradizionali dei primi anni Novanta. Sassari e la Sardegna ne custodiscono la memoria con intitolazioni e iniziative, e il suo ruolo negli anni Settanta resta al centro di studi e dibattiti storici.

Dove riposa Francesco Cossiga

Per sua precisa volontà, Cossiga non ebbe funerali di Stato: le esequie si svolsero in forma privata e la salma fu sepolta nella tomba di famiglia nel Cimitero monumentale di Sassari, la città natale. Il ritorno in Sardegna, a cui rimase sempre profondamente legato, completa il ritratto di un uomo che non smise mai di rivendicare le proprie radici sarde.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Francesco Cossiga?

Sassarese, giurista e democristiano, Francesco Cossiga ricoprì le più alte cariche dello Stato: ministro dell'Interno, presidente del Consiglio, presidente del Senato e infine capo dello Stato. Negli ultimi anni del settennato divenne celebre per le sue critiche dirette al sistema dei partiti. Morì a Roma nel 2010.

Qual è la data di nascita di Francesco Cossiga?

La nascita risale al 26 Luglio 1928 a Sassari.

Qual è la data di morte di Francesco Cossiga?

La scomparsa risale al 17 Agosto 2010, a Roma, all'età di 82 anni.

Dove riposa Francesco Cossiga?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Sassari.

Pubblicità

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altri politici e uomini pubblici