La vita di Luigi Einaudi
Nato a Carrù, nelle Langhe, nel 1874, rimase presto orfano di padre e si trasferì con la famiglia a Dogliani. Studiò giurisprudenza a Torino, dove divenne professore di scienza delle finanze; insegnò anche al Politecnico e all'Università Bocconi. Parallelamente scrisse per La Stampa e, per oltre vent'anni, per il Corriere della Sera, diventando una delle voci più autorevoli del liberalismo economico italiano e collaboratore dell'Economist.
Nominato senatore del Regno nel 1919, si oppose al fascismo e nel 1925 firmò il manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce. Dopo l'8 settembre 1943 riparò in Svizzera, per rientrare a Roma alla fine del 1944.
Governatore della Banca d'Italia dal 1945, nel 1947 entrò nel governo De Gasperi come vicepresidente del Consiglio e ministro del Bilancio, varando una politica di stretta creditizia che fermò l'inflazione. Eletto alla Costituente, nel maggio 1948 divenne presidente della Repubblica, carica che esercitò fino al 1955 con uno stile sobrio e rigoroso, rivendicando anche le proprie prerogative: nel 1953 affidò l'incarico di governo a Giuseppe Pella senza attenersi alle indicazioni del partito di maggioranza. Senatore a vita al termine del mandato, raccolse le sue riflessioni nelle Prediche inutili. Si spense a Roma nell'ottobre 1961.
Opere e tappe principali
- account_balanceProfessore di scienza delle finanze all'Università di Torino
- account_balanceEditorialista del Corriere della Sera
- account_balanceGovernatore della Banca d'Italia (1945-1948)
- account_balanceStabilizzazione della lira come ministro del Bilancio (1947)
- account_balancePresidente della Repubblica (1948-1955)
- account_balanceLo scrittoio del Presidente e Prediche inutili
Perché è ancora ricordato
Einaudi è ricordato come modello di rigore istituzionale e di sobrietà nell'uso del denaro pubblico, e il suo pensiero liberale è oggetto di studi presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino. Molte scuole, strade e istituti portano il suo nome. A Dogliani la Biblioteca civica a lui intitolata ne custodisce la memoria, mentre l'azienda agricola di famiglia continua a produrre vino nelle Langhe. Il figlio Giulio fondò la celebre casa editrice.
Dove riposa Luigi Einaudi
Einaudi è sepolto nel cimitero di Dogliani, il paese delle Langhe dove trascorse l'infanzia e dove possedeva la tenuta agricola a cui rimase legato per tutta la vita. La scelta di riposare tra le colline di casa, anziché in un cimitero monumentale, riflette lo stile sobrio che aveva caratterizzato la sua presidenza.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Luigi Einaudi?
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Economista di fama internazionale, giornalista e professore, Luigi Einaudi fu il primo capo dello Stato eletto dal Parlamento secondo la Costituzione repubblicana. Prima ancora, da governatore della Banca d'Italia e da ministro, guidò la stabilizzazione della lira nel dopoguerra. Morì a Roma nel 1961.
Qual è la data di nascita di Luigi Einaudi?
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La nascita risale al 24 Marzo 1874 a Carrù.
Qual è la data di morte di Luigi Einaudi?
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La scomparsa risale al 30 Ottobre 1961, a Roma, all'età di 87 anni.
Dove riposa Luigi Einaudi?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Dogliani.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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