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Mirella Freni

Foto: Giorgio Lotti · Public domain · file

Cantanti e musicisti

Mirella Freni

27 Feb 1935 · Modena 09 Feb 2020 · Modena

Mirella Freni è stata uno dei soprani più amati del Novecento, per molti la Mimì per antonomasia. Modenese, attraversò cinquant'anni di carriera sui palcoscenici di tutto il mondo, da Glyndebourne alla Scala, dal Metropolitan a Salisburgo, lavorando con direttori come Herbert von Karajan e condividendo la scena e un'amicizia lunghissima con il concittadino Luciano Pavarotti.

Luogo di sepoltura

Duomo di Modena (esequie)

Modena (MO), Emilia-Romagna

La vita di Mirella Freni

Nacque a Modena il 27 febbraio 1935, pochi mesi prima di Luciano Pavarotti: le madri lavoravano insieme e i due bambini ebbero la stessa balia, un legame che entrambi ricordarono spesso. Studiò canto fin da giovanissima e debuttò nel 1955 al Teatro Comunale della sua città come Micaela nella Carmen di Bizet.

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I primi anni la videro affermarsi nei ruoli di soprano lirico leggero: fu ospite del festival di Glyndebourne, dove cantò Mozart e Donizetti, e nel 1963 interpretò Mimì nella Bohème diretta da Herbert von Karajan con la regia di Franco Zeffirelli alla Scala, uno spettacolo destinato a fare storia. Due anni dopo debuttò al Metropolitan di New York nello stesso ruolo. Con Karajan nacque un lungo sodalizio, tra Salisburgo, Vienna e Berlino.

Con il passare degli anni affrontò con prudenza ruoli più drammatici, come Aida, Elisabetta nel Don Carlo, Desdemona in Otello e Tatiana in Evgenij Onegin, e in seguito Fedora e Adriana Lecouvreur. Sposò in seconde nozze il basso bulgaro Nicolai Ghiaurov, con cui cantò spesso. Lasciò le scene nel 2005, dopo mezzo secolo di attività, e si dedicò all'insegnamento, trasmettendo ai giovani cantanti la sua tecnica e la sua esperienza. Morì a Modena il 9 febbraio 2020, a 84 anni.

Opere principali

  • Debutto nel 1955 al Teatro Comunale di Modena come Micaela in Carmen
  • La bohème (1963) alla Scala, diretta da Herbert von Karajan con la regia di Franco Zeffirelli
  • Debutto al Metropolitan di New York (1965) come Mimì
  • La bohème incisa con Karajan e Pavarotti per Decca
  • Ruoli verdiani e del repertorio russo: Aida, Elisabetta in Don Carlo, Tatiana in Evgenij Onegin
  • Attività didattica dopo il ritiro dalle scene nel 2005

Perché è ancora ricordato

Le sue incisioni, a partire dalla Bohème con Karajan e Pavarotti, restano tra i riferimenti discografici del repertorio italiano. Il suo percorso, costruito evitando di forzare la voce e scegliendo i ruoli con pazienza, è citato spesso come modello di longevità vocale. Attraverso l'insegnamento ha formato numerosi cantanti delle generazioni successive. Modena la ricorda, insieme a Pavarotti, come una delle due grandi voci che la città ha dato al mondo dell'opera.

Dove riposa Mirella Freni

Le esequie di Mirella Freni si sono svolte nel Duomo di Modena, la cattedrale romanica al centro della città in cui era nata, aveva debuttato ed era sempre tornata dopo le stagioni internazionali. Il luogo preciso della sepoltura non è stato reso pubblico; la memoria della cantante resta legata alla città emiliana e al suo teatro.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Mirella Freni?

Mirella Freni è stata uno dei soprani più amati del Novecento, per molti la Mimì per antonomasia. Modenese, attraversò cinquant'anni di carriera sui palcoscenici di tutto il mondo, da Glyndebourne alla Scala, dal Metropolitan a Salisburgo, lavorando con direttori come Herbert von Karajan e condividendo la scena e un'amicizia lunghissima con il concittadino Luciano Pavarotti.

Qual è la data di nascita di Mirella Freni?

La nascita risale al 27 Febbraio 1935 a Modena.

Qual è la data di morte di Mirella Freni?

La scomparsa risale al 9 Febbraio 2020, a Modena, all'età di 84 anni.

Dove riposa Mirella Freni?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Duomo di Modena (esequie).

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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