La vita di Ezio Bosso
Ezio Bosso nacque a Torino nel 1971 e si avvicinò alla musica da bambino. Da ragazzo suonò il basso con gli Statuto, gruppo torinese della scena mod e ska, prima di dedicarsi interamente allo studio del contrabbasso, della composizione e della direzione d'orchestra, con una formazione che lo portò anche all'estero.
Negli anni novanta e duemila lavorò come contrabbassista e compositore in Italia e all'estero, scrivendo musica per il teatro, la danza e il cinema. Firmò tra l'altro le colonne sonore di Io non ho paura e Quo vadis, baby? di Gabriele Salvatores, e compose musica da camera e sinfonica eseguita in diverse città europee.
La notorietà presso il grande pubblico arrivò nel 2016, quando fu ospite al Festival di Sanremo ed eseguì al pianoforte Following a Bird, tratta dall'album The 12th Room. L'esibizione, insieme alle sue parole sul valore della musica, colpì milioni di telespettatori. Negli anni seguenti diresse orchestre in Italia e all'estero e condusse programmi televisivi dedicati alla musica classica.
Pur affrontando una lunga malattia, continuò a lavorare finché gli fu possibile, dedicandosi soprattutto alla direzione. Visse gli ultimi anni a Bologna, dove morì nel maggio del 2020, a 48 anni.
Opere principali
- music_noteThe 12th Room (2015) – album per pianoforte solo
- music_noteFollowing a Bird – eseguita al Festival di Sanremo 2016
- music_noteIo non ho paura (2003) – colonna sonora per Gabriele Salvatores
- music_noteQuo vadis, baby? (2005) – colonna sonora per Gabriele Salvatores
- music_noteDirettore d'orchestra in Italia e all'estero
Perché è ancora ricordato
Bosso ha avvicinato alla musica classica un pubblico vastissimo, spesso giovane, che lo aveva scoperto in televisione. I suoi album continuano a essere ascoltati e le sue composizioni vengono eseguite in concerto. Molti lo ricordano anche per il modo in cui raccontava il lavoro d'orchestra come esperienza collettiva, fondata sull'ascolto reciproco. Concerti e iniziative musicali in suo ricordo si sono tenuti in diverse città italiane.
Dove riposa Ezio Bosso
Ezio Bosso fu cremato dopo la morte, avvenuta a Bologna. A Torino, la città in cui era nato e aveva cominciato a suonare, una lapide nel Cimitero Monumentale ne ricorda il nome. È un legame significativo per un musicista che dalla sua città partì per portare la propria musica nel mondo.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Ezio Bosso?
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Pianista, compositore e direttore d'orchestra, Ezio Bosso conquistò il grande pubblico italiano con la sua esibizione al Festival di Sanremo del 2016. Musicista colto e comunicatore appassionato, parlava di musica classica con semplicità e calore, convinto che fosse un'esperienza da condividere con tutti, non un privilegio riservato a pochi.
Qual è la data di nascita di Ezio Bosso?
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La nascita risale al 13 Settembre 1971 a Torino.
Qual è la data di morte di Ezio Bosso?
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La scomparsa risale al 15 Maggio 2020, a Bologna, all'età di 48 anni.
Dove riposa Ezio Bosso?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero Monumentale di Torino (lapide; cremato).
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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