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Giuseppe Verdi

Foto: Giovanni Boldini · Public domain · file

Cantanti e musicisti

Giuseppe Verdi

10 Ott 1813 · Roncole di Busseto 27 Gen 1901 · Milano

Giuseppe Verdi è il compositore che ha dato all'opera italiana dell'Ottocento la sua forma più popolare e duratura. Da Nabucco a Falstaff, i suoi lavori sono ancora oggi tra i più rappresentati nei teatri del mondo, e nel Risorgimento la sua musica divenne anche un simbolo di identità nazionale. Fu anche senatore del Regno d'Italia.

Luogo di sepoltura

Casa di Riposo per Musicisti

Milano (MI), Lombardia

La vita di Giuseppe Verdi

Nato nel 1813 alle Roncole, frazione di Busseto, figlio di un oste, ricevette le prime lezioni dall'organista del paese. Il commerciante Antonio Barezzi ne sostenne gli studi e ne divenne suocero: Verdi sposò la figlia Margherita, che morì giovane come i loro due bambini. Respinto dal Conservatorio di Milano, si formò privatamente in città.

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Dopo un esordio incerto, nel 1842 Nabucco trionfò alla Scala e aprì un periodo di lavoro intensissimo, che lo stesso Verdi definì i suoi anni di galera. All'inizio degli anni Cinquanta arrivò la cosiddetta trilogia popolare, Rigoletto, Il trovatore e La traviata, che lo consacrò in Europa. Con la compagna e poi moglie Giuseppina Strepponi si stabilì nella villa di Sant'Agata, nei pressi di Busseto.

Partecipe del clima risorgimentale, fu eletto deputato nel primo Parlamento italiano e più tardi nominato senatore. Aida debuttò al Cairo nel 1871, e la Messa da Requiem fu composta in memoria di Alessandro Manzoni. Nella vecchiaia, grazie al librettista Arrigo Boito, nacquero Otello e Falstaff.

Negli ultimi anni fondò a Milano la Casa di Riposo per Musicisti, destinandole i diritti delle sue opere. Morì a Milano nel gennaio del 1901.

Opere principali

  • Nabucco (1842)
  • Rigoletto (1851)
  • Il trovatore e La traviata (1853)
  • Aida (1871)
  • Messa da Requiem (1874)
  • Otello (1887) e Falstaff (1893)

Perché è ancora ricordato

Le opere di Verdi costituiscono una parte essenziale del repertorio di ogni grande teatro lirico, e cori come Va', pensiero sono entrati nella memoria collettiva italiana. A Parma e Busseto si svolge ogni anno il Festival Verdi, mentre il Conservatorio di Milano, che un tempo lo aveva respinto, porta oggi il suo nome. La casa natale delle Roncole e la villa di Sant'Agata sono meta di visitatori da tutto il mondo. Molte città italiane gli hanno intitolato il proprio teatro, da Trieste a Pisa.

Dove riposa Giuseppe Verdi

Verdi riposa a Milano nella cripta della Casa di Riposo per Musicisti, da lui fondata e chiamata affettuosamente Casa Verdi, accanto alla moglie Giuseppina Strepponi. Inizialmente sepolto al Cimitero Monumentale, vi fu traslato poche settimane dopo la morte. La Casa ospita ancora oggi musicisti anziani, come lui aveva voluto.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Giuseppe Verdi?

Giuseppe Verdi è il compositore che ha dato all'opera italiana dell'Ottocento la sua forma più popolare e duratura. Da Nabucco a Falstaff, i suoi lavori sono ancora oggi tra i più rappresentati nei teatri del mondo, e nel Risorgimento la sua musica divenne anche un simbolo di identità nazionale. Fu anche senatore del Regno d'Italia.

Qual è la data di nascita di Giuseppe Verdi?

La nascita risale al 10 Ottobre 1813 a Roncole di Busseto.

Qual è la data di morte di Giuseppe Verdi?

La scomparsa risale al 27 Gennaio 1901, a Milano, all'età di 87 anni.

Dove riposa Giuseppe Verdi?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Casa di Riposo per Musicisti — Milano (MI), Lombardia.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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