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Pino Daniele

Foto: Iaconianni family · CC BY-SA 3.0 · file

Cantanti e musicisti

Pino Daniele

19 Mar 1955 · Napoli 04 Gen 2015 · Roma

Pino Daniele ha unito la tradizione napoletana al blues, al jazz e ai ritmi del Mediterraneo, inventando un linguaggio musicale che la critica battezzò neapolitan power. Chitarrista di grande tecnica e cantautore, ha dato voce alla Napoli dei vicoli e delle contraddizioni con canzoni come Napule è, Je so' pazzo e Quanno chiove.

Luogo di sepoltura

Cimitero di Magliano in Toscana

Magliano in Toscana (GR), Toscana

La vita di Pino Daniele

Nato a Napoli nel 1955 in una famiglia modesta, imparò la chitarra quasi da autodidatta e si formò suonando nei gruppi della città, tra cui Napoli Centrale, nella quale militò come bassista accanto a James Senese. Nel 1977 pubblicò il primo album, Terra mia, che conteneva Napule è, destinata a diventare un inno cittadino.

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Con Pino Daniele, del 1979, e soprattutto con Nero a metà, dell'anno seguente, si impose come uno dei musicisti più originali della sua generazione: un dialetto mescolato all'inglese e all'italiano, un blues sporco di funk e di melodia partenopea. Nel 1981 il concerto in piazza del Plebiscito richiamò una folla immensa. Negli stessi anni scrisse le musiche per i film dell'amico Massimo Troisi, da Ricomincio da tre a Pensavo fosse amore... invece era un calesse.

Nei decenni successivi alternò dischi di grande successo, come Non calpestare i fiori nel deserto, a collaborazioni con musicisti internazionali del jazz e del rock, tra cui Eric Clapton. Nel 1994 condivise il palco con Eros Ramazzotti e Jovanotti in una tournée molto seguita. Morì a Roma nel gennaio 2015.

Opere principali

  • Terra mia (1977) – con Napule è
  • Pino Daniele (1979) – con Je so' pazzo
  • Nero a metà (1980) – con Quanno chiove e A me me piace 'o blues
  • Concerto in piazza del Plebiscito, Napoli (1981)
  • Colonne sonore per i film di Massimo Troisi
  • Non calpestare i fiori nel deserto (1995)

Perché è ancora ricordato

Napule è viene cantata negli stadi e nelle piazze come una seconda canzone della città, e il suo modo di suonare la chitarra continua a influenzare musicisti italiani di ogni genere. Dopo la sua scomparsa Napoli gli ha dedicato concerti-tributo con decine di artisti, murales e intitolazioni. Il suo lavoro ha dimostrato che il dialetto poteva convivere con il blues e il jazz senza perdere identità, una lezione raccolta da molti cantautori del Sud.

Dove riposa Pino Daniele

Pino Daniele riposa nel cimitero di Magliano in Toscana, nella Maremma grossetana, terra dove negli ultimi anni trascorreva lunghi periodi lontano dai riflettori. La tomba è visitata con regolarità da chi arriva da Napoli e da tutta Italia, e negli anniversari si riempie di fiori, plettri e messaggi lasciati dai suoi ascoltatori.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Pino Daniele?

Pino Daniele ha unito la tradizione napoletana al blues, al jazz e ai ritmi del Mediterraneo, inventando un linguaggio musicale che la critica battezzò neapolitan power. Chitarrista di grande tecnica e cantautore, ha dato voce alla Napoli dei vicoli e delle contraddizioni con canzoni come Napule è, Je so' pazzo e Quanno chiove.

Qual è la data di nascita di Pino Daniele?

La nascita risale al 19 Marzo 1955 a Napoli.

Qual è la data di morte di Pino Daniele?

La scomparsa risale al 4 Gennaio 2015, a Roma, all'età di 59 anni.

Dove riposa Pino Daniele?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Magliano in Toscana.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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