La vita di Vittorio De Sica
Nato a Sora nel 1901, trascorse l'infanzia tra Napoli e Roma, in una famiglia di condizioni modeste. Iniziò giovanissimo a recitare e negli anni Venti si affermò in teatro come attore brillante. Il successo popolare arrivò con il cinema: Gli uomini, che mascalzoni... di Mario Camerini lo trasformò nel giovanotto simpatico per eccellenza, anche grazie alla canzone Parlami d'amore Mariù.
All'inizio degli anni Quaranta passò alla regia. Con I bambini ci guardano cominciò il lungo sodalizio con lo sceneggiatore Cesare Zavattini, da cui nacquero Sciuscià, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano e Umberto D.: storie di bambini, disoccupati e anziani raccontate con attori spesso non professionisti e girate nelle strade, che fecero del neorealismo un riferimento per il cinema mondiale.
Negli anni successivi alternò regia e recitazione. Come attore fu protagonista della serie Pane, amore e fantasia e di Il generale Della Rovere di Rossellini; come regista diresse Sophia Loren in La ciociara, che valse all'attrice l'Oscar, e in Ieri, oggi, domani. Nel 1970 Il giardino dei Finzi-Contini, tratto dal romanzo di Giorgio Bassani, gli portò l'ultimo Oscar.
Morì nel 1974 a Neuilly-sur-Seine, vicino a Parigi. Dei suoi figli, Christian ha proseguito la carriera di attore e Manuel quella di compositore.
Opere principali
- theatersSciuscià (1946) – Oscar onorario
- theatersLadri di biciclette (1948) – Oscar onorario
- theatersMiracolo a Milano (1951) – Gran Premio a Cannes
- theatersUmberto D. (1952)
- theatersLa ciociara (1960)
- theatersIl giardino dei Finzi-Contini (1970) – Oscar al miglior film straniero
Perché è ancora ricordato
Ladri di biciclette compare con costanza nelle classifiche dei film più importanti di sempre ed è stato un modello dichiarato per registi di diverse generazioni e paesi. Lo sguardo di De Sica sugli ultimi, attento e mai retorico, resta uno dei fondamenti del cinema d'autore. Sora, la sua città natale, ne ricorda la figura con iniziative e intitolazioni, e i suoi film sono stati oggetto di numerosi restauri.
Dove riposa Vittorio De Sica
De Sica riposa a Roma, nel Cimitero del Verano, la città dove aveva vissuto e lavorato per gran parte della vita e dove aveva girato i suoi film più celebri. Le strade romane del dopoguerra, protagoniste di Sciuscià e Ladri di biciclette, rendono la scelta del luogo particolarmente coerente con la sua storia.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Vittorio De Sica?
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Attore amatissimo del cinema degli anni Trenta e poi regista tra i più importanti del dopoguerra, Vittorio De Sica ha attraversato quasi mezzo secolo di storia italiana davanti e dietro la macchina da presa. Con Cesare Zavattini firmò alcuni capolavori del neorealismo, premiati complessivamente con quattro Oscar. Ladri di biciclette è ancora oggi considerato uno dei film più importanti di sempre.
Qual è la data di nascita di Vittorio De Sica?
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La nascita risale al 7 Luglio 1901 a Sora.
Qual è la data di morte di Vittorio De Sica?
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La scomparsa risale al 13 Novembre 1974, a Neuilly-sur-Seine, all'età di 73 anni.
Dove riposa Vittorio De Sica?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Verano — Roma (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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