La vita di Francesco Maselli
Nato a Roma nel dicembre 1930, Maselli crebbe in un ambiente colto e frequentò giovanissimo il Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diplomò alla fine degli anni Quaranta. Fu assistente di Luigi Chiarini e di Michelangelo Antonioni, con cui lavorò al documentario L'amorosa menzogna e collaborò alla sceneggiatura di Cronaca di un amore. Diresse poi l'episodio Storia di Caterina nel film collettivo L'amore in città.
Il primo lungometraggio, Gli sbandati, arrivò nel 1955 e ottenne una menzione alla Mostra di Venezia. Seguirono La donna del giorno, I delfini con Claudia Cardinale e, nel 1964, Gli indifferenti, dal romanzo di Alberto Moravia. Dopo il Sessantotto il suo cinema si fece più apertamente politico con Lettera aperta a un giornale della sera e Il sospetto, interpretato da Gian Maria Volonté.
Negli anni Ottanta tornò a raccontare i sentimenti con Storia d'amore, premiato a Venezia, e Codice privato. Militante comunista per tutta la vita, partecipò a film collettivi come L'addio a Enrico Berlinguer e realizzò documentari su eventi politici e storici, per un totale di oltre settanta opere tra cinema e televisione. Continuò a lavorare anche dopo gli ottant'anni, firmando Le ombre rosse.
È morto a Roma il 21 marzo 2023, a 92 anni.
Opere principali
- theatersGli sbandati (1955), menzione speciale alla Mostra di Venezia
- theatersI delfini (1960), con Claudia Cardinale
- theatersGli indifferenti (1964), dal romanzo di Alberto Moravia
- theatersIl sospetto (1975), con Gian Maria Volonté
- theatersStoria d'amore (1986), premiato alla Mostra di Venezia
Perché è ancora ricordato
Maselli resta un punto di riferimento per chi intende il cinema come strumento di lettura della società. La sua filmografia attraversa il neorealismo, il cinema d'autore degli anni Sessanta e l'impegno degli anni Settanta, e i suoi film vengono riproposti in rassegne e retrospettive. Nel 2022 il regista Daniele Ceccarini gli ha dedicato il documentario Citto, presentato alla Mostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.
Dove riposa Francesco Maselli
Citto Maselli è morto a Roma, la città dove era nato e dove aveva trascorso tutta la vita, nel marzo 2023. Le notizie diffuse al momento della scomparsa non indicano il luogo della sepoltura, che resta riservato alla famiglia. La sua memoria è affidata soprattutto alle cineteche e alle sale che continuano a proiettarne i film.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Francesco Maselli?
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Citto Maselli, all'anagrafe Francesco, attraversò settant'anni di cinema italiano senza mai separare la macchina da presa dall'impegno politico. Allievo e collaboratore di Michelangelo Antonioni, esordì con Gli sbandati e firmò film come I delfini, Gli indifferenti, Il sospetto e Storia d'amore, restando una delle voci più coerenti del cinema civile.
Qual è la data di nascita di Francesco Maselli?
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La nascita risale al 9 Dicembre 1930 a Roma.
Qual è la data di morte di Francesco Maselli?
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La scomparsa risale al 21 Marzo 2023, a Roma, all'età di 92 anni.
Dove riposa Francesco Maselli?
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Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Roma (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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