La vita di Massimo Troisi
Nato nel 1953 a San Giorgio a Cremano, alle porte di Napoli, in una famiglia numerosa, cominciò a recitare da ragazzo in un piccolo teatro parrocchiale. Con Lello Arena ed Enzo Decaro diede vita al trio La Smorfia, che dai palcoscenici napoletani arrivò alla televisione nazionale alla fine degli anni Settanta con sketch rimasti nella memoria collettiva.
Il passaggio al cinema avvenne nel 1981 con Ricomincio da tre, che scrisse, diresse e interpretò: il film ebbe un successo enorme e impose un personaggio nuovo, un giovane del Sud insicuro e ironico, lontano dagli stereotipi. Seguirono Scusate il ritardo, Non ci resta che piangere, girato a quattro mani con Roberto Benigni, e Le vie del Signore sono finite. Con Ettore Scola lavorò come attore in Splendor, Che ora è, che gli valse la Coppa Volpi a Venezia condivisa con Marcello Mastroianni, e Il viaggio di Capitan Fracassa.
Nel 1991 tornò alla regia con Pensavo fosse amore... invece era un calesse. L'ultimo progetto fu Il postino, diretto da Michael Radford e ispirato a un romanzo di Antonio Skármeta, in cui interpretava il portalettere che diventa amico di Pablo Neruda. Troisi morì a Ostia il 4 giugno 1994, poche ore dopo aver concluso le riprese.
Opere principali
- theatersLa Smorfia – trio comico con Lello Arena ed Enzo Decaro
- theatersRicomincio da tre (1981) – esordio da regista
- theatersNon ci resta che piangere (1984) – con Roberto Benigni
- theatersChe ora è (1989) – Coppa Volpi alla Mostra di Venezia
- theatersPensavo fosse amore... invece era un calesse (1991)
- theatersIl postino (1994) – cinque candidature all'Oscar, tra cui miglior attore
Perché è ancora ricordato
Il postino uscì dopo la sua scomparsa e divenne un successo internazionale: ottenne cinque candidature all'Oscar, compresa quella per Troisi come attore protagonista, e vinse la statuetta per la colonna sonora di Luis Bacalov. Le sue battute circolano ancora tra generazioni che non lo hanno visto in sala, e i suoi film vengono regolarmente riproposti in televisione. San Giorgio a Cremano gli dedica il Premio Massimo Troisi, rivolto alla scrittura comica e ai nuovi talenti, e lo ricorda con murales e iniziative ogni anno.
Dove riposa Massimo Troisi
Troisi è sepolto nel cimitero di San Giorgio a Cremano, la città dove era nato e cresciuto e alla quale rimase legato per tutta la vita. La sua tomba è meta costante di visitatori, che vi lasciano fiori, biglietti e messaggi. Per la comunità locale è un luogo familiare, parte di un percorso di memoria che in città coinvolge anche strade e opere murali dedicate all'attore.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Massimo Troisi?
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Con un'aria timida, le frasi lasciate a metà e un napoletano reso comprensibile a tutta Italia, Massimo Troisi ha cambiato il modo di fare comicità nel cinema degli anni Ottanta. Attore, regista e sceneggiatore, raccontava i dubbi e le goffaggini dei sentimenti con una leggerezza malinconica che il pubblico riconobbe subito come propria.
Qual è la data di nascita di Massimo Troisi?
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La nascita risale al 19 Febbraio 1953 a San Giorgio a Cremano.
Qual è la data di morte di Massimo Troisi?
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La scomparsa risale al 4 Giugno 1994, a Ostia, all'età di 41 anni.
Dove riposa Massimo Troisi?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di San Giorgio a Cremano.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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