Vai al contenuto principale
Valentino Garavani

Foto: Georges Biard · CC BY-SA 3.0 · file

Artisti

Valentino Garavani

11 Mag 1932 · Voghera 19 Gen 2026 · Roma

Valentino Garavani fece del rosso un marchio e di Roma una capitale dell'alta moda. Dagli anni Sessanta vestì regine, attrici e first lady, costruendo con il compagno di vita e di lavoro Giancarlo Giammetti una maison conosciuta in tutto il mondo. Lo chiamavano l'ultimo imperatore della moda. È morto a Roma nel 2026.

Luogo di sepoltura

Cimitero Flaminio (Prima Porta), Roma

Roma (RM), Lazio

La vita di Valentino Garavani

Nacque a Voghera, in provincia di Pavia, l'11 maggio 1932. Appassionato di disegno e di moda fin da ragazzo, a diciassette anni partì per Parigi, dove studiò alla scuola della Chambre Syndicale de la Couture e lavorò per anni negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche, imparando il mestiere dalla sartoria più esigente del tempo.

Pubblicità

Alla fine degli anni Cinquanta tornò in Italia e aprì il suo atelier a Roma, in via Condotti. Nel 1960 conobbe Giancarlo Giammetti, che ne divenne socio e compagno, occupandosi della parte imprenditoriale. Il successo internazionale arrivò con le sfilate fiorentine di Palazzo Pitti, all'inizio degli anni Sessanta, e si consolidò con la collezione tutta bianca del 1968 e con l'abito che Jacqueline Kennedy indossò per il matrimonio con Aristotele Onassis.

Nei decenni successivi la maison si espanse nel prêt-à-porter, negli accessori e nei profumi, mentre il rosso Valentino, una tonalità intensa e brillante, diventava la sua firma. Vestì attrici, principesse e protagoniste della vita pubblica di tutto il mondo.

Nel 2008 lasciò la guida creativa della maison; lo stesso anno uscì il documentario Valentino: The Last Emperor, dedicato alla sua carriera. Negli ultimi anni si dedicò con Giammetti alla fondazione che porta i loro nomi. È morto nella sua casa romana il 19 gennaio 2026, a novantatré anni.

Opere principali

  • Fondazione della maison Valentino a Roma (1960)
  • Il rosso Valentino, colore simbolo della casa
  • Collezione bianca (1968)
  • Abito da sposa di Jacqueline Kennedy per le nozze con Onassis (1968)
  • Valentino: The Last Emperor (2008), documentario sulla sua carriera

Perché è ancora ricordato

La maison Valentino continua a sfilare a Parigi ed è tra i marchi italiani più noti al mondo. Lo stile del suo fondatore, fatto di precisione sartoriale, femminilità e colore, è studiato nelle scuole di moda e richiamato dai suoi successori. La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, con sede in piazza Mignanelli a Roma, custodisce l'archivio e promuove iniziative culturali legate alla moda e all'arte.

Dove riposa Valentino Garavani

Dopo i funerali nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, Valentino è stato sepolto a Roma nel Cimitero Flaminio, a Prima Porta. Riposa in una tomba che aveva fatto realizzare negli ultimi anni e che porta anche il nome di Giancarlo Giammetti. Roma era la città che aveva scelto per costruire la sua maison e la sua vita.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Valentino Garavani?

Valentino Garavani fece del rosso un marchio e di Roma una capitale dell'alta moda. Dagli anni Sessanta vestì regine, attrici e first lady, costruendo con il compagno di vita e di lavoro Giancarlo Giammetti una maison conosciuta in tutto il mondo. Lo chiamavano l'ultimo imperatore della moda. È morto a Roma nel 2026.

Qual è la data di nascita di Valentino Garavani?

La nascita risale al 11 Maggio 1932 a Voghera.

Qual è la data di morte di Valentino Garavani?

La scomparsa risale al 19 Gennaio 2026, a Roma, all'età di 93 anni.

Dove riposa Valentino Garavani?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero Flaminio (Prima Porta), Roma.

Pubblicità

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altri artisti