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Michelangelo Merisi da Caravaggio

Foto: Ottavio Leoni · Public domain · file

Artisti

Michelangelo Merisi da Caravaggio

29 Set 1571 · Milano 18 Lug 1610 · Porto Ercole

Poche carriere hanno cambiato la pittura in così pochi anni: in poco più di un decennio Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, impose un realismo crudo e una luce teatrale che segnarono tutta l'arte europea del Seicento. Lombardo, attivo tra Roma, Napoli, Malta e Sicilia, portò nei soggetti sacri volti e corpi presi dalla strada.

Luogo di sepoltura

Porto Ercole (sepoltura tradizionale)

Monte Argentario (GR), Toscana

La vita di Michelangelo Merisi da Caravaggio

Nacque a Milano nel 1571 da una famiglia originaria di Caravaggio, il borgo della bassa bergamasca da cui avrebbe preso il nome. Si formò nella bottega milanese di Simone Peterzano, dove assorbì la tradizione lombarda dell'attenzione al vero, e intorno al 1592 si trasferì a Roma.

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I primi anni romani furono difficili: dipinse mezze figure e nature morte per il mercato, finché il cardinale Francesco Maria Del Monte lo accolse nella sua cerchia. La svolta arrivò nel 1600 con le tele per la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, la Vocazione e il Martirio di san Matteo, seguite dalle opere per la cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo. La sua pittura, fatta di contrasti netti tra luce e ombra e di figure di sorprendente naturalezza, divise la critica ma conquistò collezionisti potenti.

Nel 1606 dovette lasciare Roma per gravi vicende giudiziarie. Riparò prima nei feudi dei Colonna, poi a Napoli, dove dipinse le Sette opere di Misericordia, quindi a Malta, dove realizzò la Decollazione del Battista per la cattedrale di La Valletta, e infine in Sicilia, tra Siracusa, Messina e Palermo.

Nel 1610, mentre cercava di rientrare a Roma, morì a Porto Ercole, sulla costa toscana, a trentotto anni.

Opere principali

  • Vocazione di san Matteo (1599-1600) – San Luigi dei Francesi, Roma
  • Conversione di san Paolo – Santa Maria del Popolo, Roma
  • Cena in Emmaus – National Gallery, Londra
  • Sette opere di Misericordia (1607) – Pio Monte della Misericordia, Napoli
  • Decollazione di san Giovanni Battista (1608) – concattedrale di San Giovanni, La Valletta
  • Canestra di frutta – Pinacoteca Ambrosiana, Milano

Perché è ancora ricordato

Il linguaggio di Caravaggio fu ripreso da una schiera di pittori in tutta Europa, i cosiddetti caravaggeschi, e influenzò artisti come Rembrandt, Velázquez e Georges de La Tour. Riscoperto nel Novecento soprattutto grazie agli studi di Roberto Longhi, è oggi tra i pittori più amati dal grande pubblico. Le chiese romane che custodiscono le sue tele, come San Luigi dei Francesi, sono mete costanti di visitatori.

Dove riposa Michelangelo Merisi da Caravaggio

La tradizione colloca la sepoltura di Caravaggio a Porto Ercole, il borgo dell'Argentario dove si spense nel 1610. L'esatta collocazione dei suoi resti, tuttavia, non è mai stata accertata con certezza e resta oggetto di discussione tra gli studiosi. Porto Ercole ne custodisce comunque la memoria come parte della propria storia.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Michelangelo Merisi da Caravaggio?

Poche carriere hanno cambiato la pittura in così pochi anni: in poco più di un decennio Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, impose un realismo crudo e una luce teatrale che segnarono tutta l'arte europea del Seicento. Lombardo, attivo tra Roma, Napoli, Malta e Sicilia, portò nei soggetti sacri volti e corpi presi dalla strada.

Qual è la data di nascita di Michelangelo Merisi da Caravaggio?

La nascita risale al 29 Settembre 1571 a Milano.

Qual è la data di morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio?

La scomparsa risale al 18 Luglio 1610, a Porto Ercole, all'età di 38 anni.

Dove riposa Michelangelo Merisi da Caravaggio?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Porto Ercole (sepoltura tradizionale) — Monte Argentario (GR), Toscana.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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