Vai al contenuto principale
Donatello di Niccolò

Foto: Possibly Paolo Uccello / Florentine School · CC BY 2.5 · file

Artisti

Donatello di Niccolò

01 Gen 1386 · Firenze 13 Dic 1466 · Firenze

Con Donatello la scultura riscoprì il corpo umano, il movimento e l'emozione. Fiorentino, amico di Brunelleschi e protetto di Cosimo de' Medici, fu tra i fondatori del Rinascimento e realizzò opere che segnarono una svolta, dal David in bronzo al monumento equestre del Gattamelata a Padova, aprendo una strada che gli scultori dei secoli successivi avrebbero percorso.

Luogo di sepoltura

Basilica di San Lorenzo, Firenze

Firenze (FI), Toscana

La vita di Donatello di Niccolò

Donato di Niccolò di Betto Bardi nacque a Firenze intorno al 1386. Si formò come orafo e lavorò giovanissimo nella bottega di Lorenzo Ghiberti, impegnata nella porta nord del Battistero. Con Filippo Brunelleschi, di qualche anno più anziano, condivise un viaggio a Roma per studiare le rovine antiche, esperienza decisiva per entrambi.

Pubblicità

Nei primi decenni del Quattrocento lavorò per i grandi cantieri fiorentini: le statue per le nicchie di Orsanmichele, tra cui il San Giorgio, e i profeti per il campanile del Duomo, come il celebre Zuccone. In queste figure introdusse una nuova verità anatomica e psicologica, e nei rilievi sperimentò lo stiacciato, una tecnica capace di suggerire profondità con spessori minimi.

Il sodalizio con Cosimo de' Medici gli assicurò commissioni importanti, tra cui con ogni probabilità il David in bronzo, primo nudo a tutto tondo dall'antichità. Negli anni Quaranta si trasferì a Padova, dove realizzò l'altare della basilica del Santo e il monumento equestre a Erasmo da Narni, detto il Gattamelata, prima grande statua equestre in bronzo dopo l'età classica.

Tornato a Firenze, nella maturità scolpì opere di forte intensità, come la Maddalena penitente in legno, e lavorò ai pulpiti della basilica di San Lorenzo. Morì a Firenze nel dicembre del 1466, ormai molto anziano.

Opere principali

  • San Giorgio – Orsanmichele, Firenze (oggi al Museo del Bargello)
  • David in bronzo – Museo del Bargello, Firenze
  • Monumento equestre al Gattamelata (1453) – Padova
  • Altare della basilica di Sant'Antonio – Padova
  • Maddalena penitente – Museo dell'Opera del Duomo, Firenze
  • Pulpiti della basilica di San Lorenzo – Firenze

Perché è ancora ricordato

Donatello è considerato il padre della scultura rinascimentale: generazioni di artisti, da Michelangelo in avanti, studiarono le sue opere. Il David bronzeo e il Gattamelata sono tra le immagini più riconoscibili del Quattrocento europeo. Le sue sculture sono conservate soprattutto a Firenze, tra il Bargello, il Museo dell'Opera del Duomo e San Lorenzo, e a Padova, dove l'altare del Santo continua a essere meta di studiosi e visitatori.

Dove riposa Donatello di Niccolò

Donatello è sepolto nella basilica di San Lorenzo a Firenze, la chiesa di famiglia dei Medici, vicino alla tomba di Cosimo il Vecchio, suo protettore. La vicinanza tra artista e committente racconta un rapporto durato tutta la vita. Nella stessa basilica si trovano i pulpiti a cui lavorò negli ultimi anni.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Donatello di Niccolò?

Con Donatello la scultura riscoprì il corpo umano, il movimento e l'emozione. Fiorentino, amico di Brunelleschi e protetto di Cosimo de' Medici, fu tra i fondatori del Rinascimento e realizzò opere che segnarono una svolta, dal David in bronzo al monumento equestre del Gattamelata a Padova, aprendo una strada che gli scultori dei secoli successivi avrebbero percorso.

Qual è la data di nascita di Donatello di Niccolò?

La nascita risale al 1 Gennaio 1386 a Firenze.

Qual è la data di morte di Donatello di Niccolò?

La scomparsa risale al 13 Dicembre 1466, a Firenze, all'età di 80 anni.

Dove riposa Donatello di Niccolò?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di San Lorenzo, Firenze.

Pubblicità

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altri artisti