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Filippo Brunelleschi

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Artisti

Filippo Brunelleschi

01 Gen 1377 · Firenze 15 Apr 1446 · Firenze

La cupola che domina Firenze è la sua opera più celebre, ma Filippo Brunelleschi fu molto più di un costruttore geniale. Orafo, scultore, ingegnere e architetto, riportò in vita il linguaggio dell'architettura classica, sperimentò le regole della prospettiva e aprì di fatto la stagione del Rinascimento, inventando anche le macchine e le tecniche necessarie a realizzare le sue idee.

Luogo di sepoltura

Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze

Firenze (FI), Toscana

La vita di Filippo Brunelleschi

Nato a Firenze nel 1377, figlio di un notaio, Brunelleschi si formò come orafo e venne immatricolato nell'Arte della Seta, che comprendeva anche gli orafi. Nel 1401 partecipò al concorso per la seconda porta del Battistero, perdendo contro Lorenzo Ghiberti: la sua formella con il Sacrificio di Isacco è oggi al Museo del Bargello.

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Negli anni successivi si dedicò sempre più all'architettura e allo studio delle rovine romane, che esplorò a lungo durante soggiorni a Roma. A lui si attribuiscono i primi esperimenti sulla prospettiva lineare, condotti con tavolette dipinte che riproducevano il Battistero e piazza della Signoria, alla base della nuova rappresentazione dello spazio.

Nel 1418 presentò il suo progetto per la cupola di Santa Maria del Fiore, che fu realizzata a partire dal 1420 senza le tradizionali armature di sostegno, grazie a una doppia calotta e a sistemi di posa dei mattoni concepiti appositamente, oltre a macchine da cantiere da lui inventate. Contemporaneamente progettò lo Spedale degli Innocenti, con il suo portico ispirato ai modelli antichi, la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo e la basilica di Santo Spirito.

Lavorò fino alla fine al completamento della lanterna della cupola. Morì a Firenze nell'aprile del 1446 e fu onorato con una sepoltura nel Duomo, privilegio eccezionale per un artista.

Opere principali

  • Cupola di Santa Maria del Fiore (dal 1420) – Firenze
  • Spedale degli Innocenti (dal 1419) – Firenze
  • Sagrestia Vecchia di San Lorenzo – Firenze
  • Basilica di Santo Spirito – Firenze
  • Sacrificio di Isacco (1401) – formella per il concorso del Battistero
  • Crocifisso ligneo – Santa Maria Novella, Firenze

Perché è ancora ricordato

La cupola di Brunelleschi resta la più grande in muratura mai costruita ed è il simbolo stesso di Firenze, il cui centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO. I suoi principi, dalla proporzione modulare all'uso degli ordini classici, divennero la grammatica dell'architettura rinascimentale e poi di quella europea. Le sue innovazioni tecniche di cantiere sono ancora oggetto di studio da parte di ingegneri e storici.

Dove riposa Filippo Brunelleschi

Brunelleschi è sepolto nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, sotto la cupola che progettò. La sua tomba fu ritrovata nel 1972 durante gli scavi dell'antica chiesa di Santa Reparata, sotto il pavimento del Duomo. Un'epigrafe e un ritratto ne ricordano la figura all'interno della navata.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Filippo Brunelleschi?

La cupola che domina Firenze è la sua opera più celebre, ma Filippo Brunelleschi fu molto più di un costruttore geniale. Orafo, scultore, ingegnere e architetto, riportò in vita il linguaggio dell'architettura classica, sperimentò le regole della prospettiva e aprì di fatto la stagione del Rinascimento, inventando anche le macchine e le tecniche necessarie a realizzare le sue idee.

Qual è la data di nascita di Filippo Brunelleschi?

La nascita risale al 1 Gennaio 1377 a Firenze.

Qual è la data di morte di Filippo Brunelleschi?

La scomparsa risale al 15 Aprile 1446, a Firenze, all'età di 69 anni.

Dove riposa Filippo Brunelleschi?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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