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Vittorio Occorsio

Foto: Wikimedia Commons · file

Vittime di terrorismo

Vittorio Occorsio

09 Apr 1929 · Roma 10 Lug 1976 · Roma

Vittorio Occorsio fu un sostituto procuratore della Repubblica di Roma che indagò a fondo sull'eversione neofascista, contribuendo allo scioglimento del movimento Ordine Nuovo. Si occupò anche delle prime indagini su piazza Fontana. Fu ucciso il 10 luglio 1976, mentre lavorava ai collegamenti tra eversione nera e criminalità.

Luogo

Roma (RM), Lazio

La vita di Vittorio Occorsio

Nato a Roma il 9 aprile 1929, si laureò in giurisprudenza ed entrò in magistratura, prestando servizio per gran parte della carriera alla procura della Repubblica di Roma.

Negli anni Sessanta e Settanta si trovò al centro di alcuni dei procedimenti più delicati del Paese. Fu tra i pubblici ministeri delle prime indagini sulla strage di piazza Fontana. Soprattutto, sostenne l'accusa nel processo contro gli esponenti di Ordine Nuovo per ricostituzione del partito fascista: la condanna del 1973 portò allo scioglimento del movimento per decreto del ministro dell'Interno.

Negli anni successivi continuò a indagare sulle trame dell'estremismo nero, sui suoi finanziamenti e sui possibili legami con la criminalità comune e con ambienti occulti. Era consapevole dei rischi, ma non chiese di lasciare quelle inchieste. In quegli anni l'estremismo di destra era responsabile di attentati e stragi, e le indagini su di esso incontravano ostacoli e depistaggi.

La mattina del 10 luglio 1976 uscì di casa, in via Mogadiscio, e si mise alla guida della sua auto per raggiungere il tribunale. Fu ucciso pochi istanti dopo da un terrorista neofascista. Aveva 47 anni.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Pubblico ministero nel processo che portò allo scioglimento di Ordine Nuovo
  • Indagini sulla strage di piazza Fontana
  • Inchieste sui finanziamenti e sui collegamenti dell'eversione nera

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Per l'omicidio fu condannato all'ergastolo Pierluigi Concutelli, esponente di primo piano di Ordine Nuovo, che lo rivendicò apertamente. Il delitto fu il primo omicidio di un magistrato compiuto dal terrorismo neofascista e mostrò quanto le sue indagini avessero colpito nel segno. La magistratura romana lo ricorda come un esempio di coraggio istituzionale. Il nipote, che porta il suo stesso nome, è giornalista e ne ha raccontato la storia.

Luoghi della memoria

A Roma, in via Mogadiscio, una lapide ricorda il punto in cui fu ucciso. Ogni anno, intorno al 10 luglio, la magistratura e le istituzioni cittadine lo commemorano. Il suo nome è inoltre ricordato il 9 maggio, nel Giorno della memoria delle vittime del terrorismo.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Vittorio Occorsio?

Vittorio Occorsio fu un sostituto procuratore della Repubblica di Roma che indagò a fondo sull'eversione neofascista, contribuendo allo scioglimento del movimento Ordine Nuovo. Si occupò anche delle prime indagini su piazza Fontana. Fu ucciso il 10 luglio 1976, mentre lavorava ai collegamenti tra eversione nera e criminalità.

Qual è la data di nascita di Vittorio Occorsio?

La nascita risale al 9 Aprile 1929 a Roma.

Qual è la data di morte di Vittorio Occorsio?

La scomparsa risale al 10 Luglio 1976, a Roma, all'età di 47 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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