La vita di Salvo D'Acquisto
Nacque a Napoli il 15 ottobre 1920, primo di cinque figli di una famiglia di condizioni modeste. Frequentò un istituto salesiano e poi il ginnasio, ma dovette interrompere gli studi per contribuire al bilancio familiare. Nel 1939 si arruolò volontario nei Carabinieri, prima ancora di essere chiamato alla leva.
Nell'autunno del 1940 fu inviato in Libia, dove prestò servizio di vigilanza ai campi di aviazione. Colpito dalla malaria, passò per diversi ospedali militari e venne rimpatriato. Tornato in Italia frequentò la scuola sottufficiali, ottenne il grado di vicebrigadiere e fu assegnato alla stazione di Torrimpietra, sul litorale laziale, dove nell'estate del 1943 si trovava a sostituire il comandante.
Il 22 settembre 1943, nella vicina torre di Palidoro occupata da un reparto tedesco, un'esplosione accidentale causò la morte di un soldato e il ferimento di altri. I comandi tedeschi la attribuirono ai civili e chiesero un colpevole, minacciando una rappresaglia. Il giorno seguente ventidue uomini del luogo furono rastrellati. D'Acquisto, che aveva cercato invano di far valere la tesi dell'incidente, si dichiarò unico responsabile: gli ostaggi furono liberati e lui fu fucilato.
Aveva ventidue anni. Quasi nessuno, al momento, conobbe il suo nome; furono i testimoni sopravvissuti, nei mesi successivi, a raccontare quanto era avvenuto.
Riconoscimenti e intitolazioni
- military_techMedaglia d'oro al valor militare alla memoria, conferita nel 1945
- military_techRiconoscimento dell'offerta della vita e titolo di venerabile, con decreto approvato da papa Francesco nel febbraio 2025
- military_techCaserme dell'Arma, scuole, vie e piazze intitolate in tutta Italia
- military_techFilm Salvo D'Acquisto di Romolo Guerrieri (1974) e miniserie televisiva Rai (2003)
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
La memoria di D'Acquisto si è legata in modo stabile all'identità dell'Arma dei Carabinieri, che ne ricorda ogni anno il sacrificio. La causa di beatificazione, avviata negli anni Ottanta, ha seguito un percorso lungo: nel febbraio 2025 la Chiesa ha riconosciuto la sua offerta della vita, la via alla santità introdotta nel 2017, e lo ha dichiarato venerabile. Il suo nome è tra i più diffusi nella toponomastica italiana dedicata ai caduti in servizio e la sua vicenda è entrata nei programmi di educazione civica di molte scuole.
Luoghi della memoria
Le spoglie di Salvo D'Acquisto riposano a Napoli, sua città natale, nella basilica di Santa Chiara. A Palidoro, frazione di Fiumicino, il luogo della fucilazione è segnato da un monumento commemorativo, presso il quale ogni anno, intorno al 23 settembre, l'Arma, le autorità locali e i cittadini si riuniscono per ricordarlo.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Salvo D'Acquisto?
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Salvo D'Acquisto era un giovane vicebrigadiere dei Carabinieri Reali, napoletano, in servizio nella campagna a nord di Roma nei giorni confusi seguiti all'armistizio. A ventidue anni si attribuì una colpa che non aveva per sottrarre ventidue civili alla rappresaglia tedesca. Il suo gesto, compiuto a Palidoro il 23 settembre 1943, è diventato uno dei simboli più noti della storia dell'Arma.
Qual è la data di nascita di Salvo D'Acquisto?
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La nascita risale al 15 Ottobre 1920 a Napoli.
Qual è la data di morte di Salvo D'Acquisto?
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La scomparsa risale al 23 Settembre 1943, a Palidoro, all'età di 22 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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