La vita di Mario D'Aleo
Nacque a Roma il 16 febbraio 1954. Nel 1973 entrò all'Accademia militare di Modena e il 20 ottobre 1975 fu nominato sottotenente dei Carabinieri. Completata la formazione, fu promosso tenente.
Il 28 maggio 1980, a meno di un mese dall'agguato in cui era morto il capitano Basile, fu trasferito alla compagnia di Monreale, una delle più esposte della Sicilia. Raccolse un'eredità difficile: un territorio che comprendeva comuni sotto il controllo delle famiglie alleate dei Corleonesi e un'inchiesta, quella sull'omicidio del predecessore, ancora aperta. Si distinse subito per l'iniziativa investigativa e per la presenza costante sul territorio, proseguendo il lavoro avviato da Basile.
La sera del 13 giugno 1983, in via Cristofaro Scobar a Palermo, l'auto su cui viaggiava con l'appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici fu raggiunta da un commando mafioso. Morirono tutti e tre. In poco più di tre anni Cosa nostra aveva ucciso due comandanti della stessa compagnia.
Riconoscimenti e intitolazioni
- military_techMedaglia d'oro al valor civile alla memoria, conferita il 31 agosto 1983 insieme a Bommarito e Morici
- military_techLapide a Monreale, in via Venero, dedicata ai tre militari
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
Le indagini hanno portato a individuare esecutori e mandanti mafiosi del triplice omicidio, condannati all'ergastolo. La vicenda di D'Aleo, insieme a quella di Basile, è citata come esempio della pressione esercitata da Cosa nostra sulle compagnie dei Carabinieri della provincia di Palermo nei primi anni Ottanta. La memoria dei tre caduti è affidata soprattutto all'Arma e alle comunità locali: nel Trapanese si svolgono ogni anno iniziative in ricordo di Pietro Morici, mentre a Zibido San Giacomo, nel 2025, la sala consiliare è stata intitolata a Giuseppe Bommarito.
Luoghi della memoria
Ogni anno, il 13 giugno, i vertici dell'Arma in Sicilia, il prefetto e il sindaco di Palermo depongono una corona in via Scobar, dove avvenne l'agguato; a Monreale l'arcivescovo e il sindaco rendono omaggio alla lapide che ricorda D'Aleo, Bommarito e Morici, alla presenza dei familiari.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Mario D'Aleo?
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Mario D'Aleo fu il capitano dei Carabinieri che, poche settimane dopo l'omicidio di Emanuele Basile, ne prese il posto al comando della compagnia di Monreale. Romano, ventinove anni, continuò le indagini sulle cosche dell'entroterra palermitano. Fu ucciso da Cosa nostra a Palermo il 13 giugno 1983 insieme a due militari della sua compagnia, l'appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici.
Qual è la data di nascita di Mario D'Aleo?
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La nascita risale al 16 Febbraio 1954 a Roma.
Qual è la data di morte di Mario D'Aleo?
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La scomparsa risale al 13 Giugno 1983, a Palermo, all'età di 29 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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