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Mafia

Graziella Campagna

03 Lug 1968 · Saponara 12 Dic 1985 · Villafranca Tirrena

Ragazza di Saponara, nel Messinese, lavorava come stiratrice in una lavanderia di Villafranca Tirrena. Aveva diciassette anni quando, nel dicembre 1985, fu uccisa perché aveva scoperto per caso la vera identità di un cliente, un latitante di Cosa nostra che in paese si presentava sotto falso nome. La sua vicenda giudiziaria si è chiusa solo dopo oltre vent'anni.

La vita di Graziella Campagna

Nacque a Saponara il 3 luglio 1968. Ancora adolescente trovò lavoro in una lavanderia di Villafranca Tirrena, a pochi chilometri da casa, dove si occupava soprattutto della stiratura dei capi.

Tra i clienti della lavanderia c'era un uomo che in paese tutti conoscevano come un ingegnere. Nella tasca di una camicia portata a lavare Graziella trovò un foglietto con un altro nome: era quello di Gerlando Alberti junior, esponente mafioso palermitano latitante, che si nascondeva nella zona sotto falsa identità. Senza saperlo, la ragazza era diventata una testimone scomoda. Il latitante si era stabilito nella zona da tempo e frequentava abitualmente il paese, protetto da una rete di complicità.

La sera del 12 dicembre 1985, uscita dal lavoro, Graziella non fece ritorno a casa. Il suo corpo fu ritrovato due giorni dopo sulle alture di Villafranca Tirrena, in località Forte Campone. La famiglia, e in particolare il fratello carabiniere, si batté da subito perché le indagini non venissero archiviate e perché emergesse il legame tra il delitto e il latitante. Nei primi anni le indagini procedettero tra lentezze e difficoltà, e per molto tempo il caso rischiò di essere dimenticato.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Film per la televisione La vita rubata (2008), dedicato alla sua storia e alla battaglia della famiglia
  • Il lungo processo concluso con le condanne definitive all'ergastolo
  • Il suo nome è letto ogni 21 marzo nella giornata della memoria delle vittime innocenti promossa da Libera

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Il percorso giudiziario fu lungo e accidentato: solo nel 2004 la Corte d'assise di Messina condannò all'ergastolo il latitante e il suo complice, sentenza poi diventata definitiva. Nel processo furono condannate anche due persone per favoreggiamento. La tenacia dei familiari, che per quasi vent'anni hanno chiesto che il caso non fosse dimenticato, è diventata un riferimento per altre famiglie di vittime innocenti. La storia di Graziella è oggi raccontata nelle scuole siciliane e in molte iniziative antimafia.

Luoghi della memoria

Graziella Campagna è ricordata soprattutto nella sua Saponara e a Villafranca Tirrena, dove nell'anniversario del 12 dicembre si tengono momenti di commemorazione con familiari, scuole e associazioni antimafia del territorio messinese.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Graziella Campagna?

Ragazza di Saponara, nel Messinese, lavorava come stiratrice in una lavanderia di Villafranca Tirrena. Aveva diciassette anni quando, nel dicembre 1985, fu uccisa perché aveva scoperto per caso la vera identità di un cliente, un latitante di Cosa nostra che in paese si presentava sotto falso nome. La sua vicenda giudiziaria si è chiusa solo dopo oltre vent'anni.

Qual è la data di nascita di Graziella Campagna?

La nascita risale al 3 Luglio 1968 a Saponara.

Qual è la data di morte di Graziella Campagna?

La scomparsa risale al 12 Dicembre 1985, a Villafranca Tirrena, all'età di 17 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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