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Lino Lacedelli

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Sportivi

Lino Lacedelli

04 Dic 1925 · Cortina d'Ampezzo 20 Nov 2009 · Cortina d'Ampezzo

Scoiattolo di Cortina, guida alpina e maestro di sci, Lino Lacedelli fu uno dei due uomini che per primi toccarono la vetta del K2, il 31 luglio 1954. Prima e dopo quell'impresa fu uno dei migliori arrampicatori delle Dolomiti, e negli ultimi anni scelse di raccontare in un libro la sua verità sulla salita, contribuendo a chiudere una lunga polemica.

Luogo di sepoltura

Cimitero di Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo (BL), Veneto

La vita di Lino Lacedelli

Nato a Cortina d'Ampezzo nel 1925, Lacedelli si avvicinò alla roccia giovanissimo, sulle pareti delle Dolomiti ampezzane. Entrò nel gruppo degli Scoiattoli di Cortina, l'associazione di arrampicatori locali che nel dopoguerra si distinse per vie di grande difficoltà. Tra le sue salite più note c'è la parete sud-ovest della Cima Scotoni, aperta nel 1952, considerata a lungo una delle vie più impegnative delle Dolomiti.

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Nel 1954 fu scelto per la spedizione italiana al K2 guidata da Ardito Desio. Il 31 luglio, insieme ad Achille Compagnoni, raggiunse la vetta della seconda montagna più alta del mondo, mai salita prima. Fu un successo celebrato in tutta Italia, che fece di lui un personaggio noto ben oltre l'ambiente alpinistico.

Tornato a Cortina riprese la sua vita di guida alpina e maestro di sci, lavorando a lungo nella sua valle. Riservato di carattere, per decenni parlò poco della spedizione. Nel 2004, a cinquant'anni dalla salita, pubblicò con il giornalista Giovanni Cenacchi il libro K2. Il prezzo della conquista, in cui ricostruiva le fasi finali dell'ascensione riconoscendo in larga parte la versione di Walter Bonatti. Morì nella sua Cortina nel 2009.

Carriera e risultati principali

  • Prima salita del K2 (31 luglio 1954) – con Achille Compagnoni
  • Parete sud-ovest della Cima Scotoni (1952) – prima salita
  • Membro degli Scoiattoli di Cortina
  • K2. Il prezzo della conquista (2004) – libro scritto con Giovanni Cenacchi
  • Guida alpina e maestro di sci a Cortina d'Ampezzo

Perché è ancora ricordato

Per Cortina, Lacedelli resta uno dei figli più illustri e il volto più noto della tradizione degli Scoiattoli, il gruppo che ancora oggi custodisce la cultura alpinistica ampezzana. La sua decisione di raccontare apertamente le ultime ore sul K2 è stata letta come un gesto di onestà che ha aiutato a ricomporre una delle vicende più discusse della storia della montagna italiana. La via sulla Cima Scotoni continua a essere ripetuta dai migliori arrampicatori.

Dove riposa Lino Lacedelli

Lino Lacedelli è sepolto nel cimitero di Cortina d'Ampezzo, la località in cui nacque, visse e morì. Le Dolomiti che circondano la conca ampezzana, teatro delle sue prime arrampicate e della sua lunga attività di guida, fanno da cornice naturale al luogo in cui riposa, nel cuore della comunità che lo ha sempre considerato uno dei suoi.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Lino Lacedelli?

Scoiattolo di Cortina, guida alpina e maestro di sci, Lino Lacedelli fu uno dei due uomini che per primi toccarono la vetta del K2, il 31 luglio 1954. Prima e dopo quell'impresa fu uno dei migliori arrampicatori delle Dolomiti, e negli ultimi anni scelse di raccontare in un libro la sua verità sulla salita, contribuendo a chiudere una lunga polemica.

Qual è la data di nascita di Lino Lacedelli?

La nascita risale al 4 Dicembre 1925 a Cortina d'Ampezzo.

Qual è la data di morte di Lino Lacedelli?

La scomparsa risale al 20 Novembre 2009, a Cortina d'Ampezzo, all'età di 83 anni.

Dove riposa Lino Lacedelli?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Cortina d'Ampezzo.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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