La vita di Ilario Castagner
Nato a Vittorio Veneto nel dicembre 1940, Castagner arrivò in Umbria negli anni Sessanta da attaccante, in una squadra che allora militava in Serie C, e in quella stagione fu il miglior marcatore del suo girone. Chiusa la carriera da giocatore, restò nel mondo del pallone e scelse la panchina, cominciando un percorso che lo avrebbe riportato proprio a Perugia.
A metà degli anni Settanta, insieme al direttore sportivo Silvano Ramaccioni e al vicepresidente Giampiero Molinari, costruì una squadra di provincia capace di salire per la prima volta in Serie A e di restarci con autorevolezza. Il punto più alto arrivò nel 1978-79: il Perugia terminò il torneo imbattuto, secondo alle spalle del Milan, con un gioco corale e moderno che fece scuola.
Il successo gli aprì le porte delle grandi città. Allenò la Lazio, poi il Milan, che riportò in Serie A, e l'Inter, con cui ottenne un terzo posto in campionato e raggiunse la semifinale di Coppa UEFA. Con l'Ascoli conquistò la Coppa Mitropa; seguirono le esperienze di Pescara e Pisa. Negli anni Novanta Luciano Gaucci lo richiamò a Perugia per un secondo ciclo sulla panchina biancorossa.
Lasciato il calcio giocato, divenne un commentatore televisivo apprezzato per competenza e garbo. Nel 2012 Perugia lo iscrisse nel proprio Albo d'oro. È morto nella sua città d'adozione il 18 febbraio 2023, a 82 anni, mentre il Perugia giocava il derby con la Ternana.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerPrima promozione in Serie A della storia del Perugia (1975)
- sports_soccerCampionato di Serie A 1978-79 chiuso imbattuto, secondo posto
- sports_soccerRitorno in Serie A con il Milan (1983)
- sports_soccerInter: terzo posto in campionato e semifinale di Coppa UEFA
- sports_soccerCoppa Mitropa vinta con l'Ascoli
Perché è ancora ricordato
Il Perugia dei miracoli resta un riferimento ogni volta che si parla di squadre di provincia capaci di competere con le grandi: un modello costruito su organizzazione, gruppo e scelte coraggiose. A Castagner la città riconobbe già in vita l'iscrizione all'Albo d'oro, e ai funerali la bara fu coperta dalle maglie e dalle sciarpe biancorosse, salutata da tifosi, dirigenti e da diversi protagonisti di quella stagione. Nel calcio italiano è ricordato come un allenatore signorile e innovatore.
Dove riposa Ilario Castagner
Il saluto di Perugia si tenne nella chiesa di San Giovanni Battista, nel quartiere di Ferro di Cavallo, a pochi passi dallo stadio Renato Curi. Castagner riposa nel cimitero monumentale di Perugia, la città che lo aveva accolto da giovane calciatore e che considerava ormai la propria, dove ha trascorso gran parte della vita e dove è morto nel 2023.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Ilario Castagner?
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Allenatore veneto diventato perugino d'adozione, Ilario Castagner legò il suo nome a una delle imprese più singolari del calcio italiano: il Perugia che nel campionato 1978-79 chiuse la Serie A senza mai perdere. Uomo di campo misurato e innovativo, guidò poi Milan, Lazio, Inter e Ascoli, restando per tutti l'artefice del cosiddetto Perugia dei miracoli.
Qual è la data di nascita di Ilario Castagner?
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La nascita risale al 18 Dicembre 1940 a Vittorio Veneto.
Qual è la data di morte di Ilario Castagner?
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La scomparsa risale al 18 Febbraio 2023, a Perugia, all'età di 82 anni.
Dove riposa Ilario Castagner?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Perugia.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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