La vita di Salvatore Quasimodo
Venne al mondo a Modica nel 1901, figlio di un capostazione delle ferrovie: l'infanzia fu un continuo spostarsi tra le stazioni della Sicilia orientale, compresa Messina all'indomani del terremoto del 1908. Dopo il diploma tecnico si trasferì a Roma per studiare ingegneria, senza concludere gli studi, e trovò impiego nel Genio civile, lavoro che lo portò per anni in diverse città italiane. Il cognato Elio Vittorini lo introdusse negli ambienti letterari fiorentini, dove nel 1930 uscì la prima raccolta, Acque e terre, presso le edizioni di Solaria.
Negli anni Trenta Quasimodo divenne una delle voci principali dell'ermetismo, con una poesia densa di analogie e di nostalgia per l'isola d'origine. Nel 1940 pubblicò i Lirici greci, traduzioni che rinnovarono il modo di leggere Saffo, Alceo e gli altri poeti antichi. Dal 1941 insegnò letteratura italiana al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, città che divenne la sua casa.
La guerra cambiò la sua scrittura: Giorno dopo giorno (1947) raccoglie poesie nate dall'occupazione e dalla Resistenza, in una lingua più aperta e partecipe. Seguirono La vita non è sogno, Il falso e vero verde e La terra impareggiabile, insieme a un'intensa attività di critico teatrale e di traduttore di Shakespeare, Molière e dei tragici greci. Il Nobel arrivò nel 1959. Morì nel giugno 1968, mentre si trovava ad Amalfi per un premio di poesia.
Opere principali
- auto_storiesAcque e terre (1930)
- auto_storiesLirici greci (1940), traduzioni
- auto_storiesEd è subito sera (1942)
- auto_storiesGiorno dopo giorno (1947)
- auto_storiesLa terra impareggiabile (1958)
- auto_storiesPremio Nobel per la letteratura (1959)
Perché è ancora ricordato
Il breve componimento che dà il titolo a Ed è subito sera è tra i testi poetici più noti della letteratura italiana e viene letto in tutte le scuole. Le sue versioni dei lirici greci restano un punto di riferimento anche per chi non conosce il greco antico. Modica conserva la casa natale, aperta come luogo di memoria, e numerose scuole e premi letterari portano il suo nome in Sicilia e in Lombardia.
Dove riposa Salvatore Quasimodo
Quasimodo è sepolto nel Cimitero monumentale di Milano, la città in cui visse e insegnò dal 1941 fino alla morte. Il Monumentale, che accoglie molte figure della cultura milanese del Novecento, ricorda così un poeta nato in Sicilia ma che a Milano costruì la propria maturità artistica e la propria vita familiare.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Salvatore Quasimodo?
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Siciliano trapiantato al Nord, Salvatore Quasimodo partì dalla poesia ermetica per approdare, con la guerra, a versi civili e diretti. Fu anche un traduttore finissimo dei lirici greci e dei classici latini. Nel 1959 ricevette il premio Nobel per la letteratura; morì nel 1968, quando era ancora attivo come poeta, critico e insegnante.
Qual è la data di nascita di Salvatore Quasimodo?
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La nascita risale al 20 Agosto 1901 a Modica.
Qual è la data di morte di Salvatore Quasimodo?
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La scomparsa risale al 14 Giugno 1968, a Amalfi, all'età di 66 anni.
Dove riposa Salvatore Quasimodo?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Milano.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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