La vita di Pietro Citati
Pietro Citati nacque a Firenze nel 1930 e trascorse l'infanzia e la giovinezza tra Liguria e Piemonte, prima di trasferirsi a Pisa per gli studi universitari, dove si laureò in letteratura. Fin da giovane lavorò nel mondo dell'editoria e del giornalismo culturale, stringendo amicizia con alcuni dei maggiori scrittori del dopoguerra, a cominciare da Italo Calvino.
Negli anni Cinquanta e Sessanta scrisse per riviste e quotidiani, affinando uno stile che univa l'erudizione alla narrazione. Fu a lungo critico del Giorno e poi firma di punta del Corriere della Sera; più tardi passò a Repubblica, per tornare infine al Corriere. I suoi articoli, spesso dedicati a un solo autore o a un solo libro, erano piccoli saggi capaci di raccontare la vita interiore degli scrittori.
Il libro su Goethe, nel 1970, inaugurò una lunga serie di ritratti: seguirono tra gli altri Alessandro, Tolstoj, con cui vinse il Premio Strega nel 1984, Kafka e Leopardi. Si dedicò anche ai miti greci, alla Bibbia, alla letteratura persiana e a Proust, costruendo un'opera vastissima tenuta insieme dalla convinzione che la letteratura fosse una forma di conoscenza.
Con la moglie Elena, originaria della Maremma, scelse di vivere a lungo a Roccamare, nella pineta di Castiglione della Pescaia, dove frequentò Calvino e Carlo Fruttero. Proprio lì morì nel 2022, a 92 anni.
Opere principali
- auto_storiesGoethe (1970)
- auto_storiesAlessandro (1974)
- auto_storiesTolstoj (1983) – Premio Strega 1984
- auto_storiesKafka (1987)
- auto_storiesLeopardi (2010)
- auto_storiesCritico e collaboratore del Giorno, del Corriere della Sera e di Repubblica
Perché è ancora ricordato
Citati ha lasciato una biblioteca personale di ritratti letterari che continuano a essere letti come romanzi. Il suo metodo, che entrava nella mente degli autori invece di limitarsi a commentarne i testi, ha influenzato la critica giornalistica italiana e ha formato generazioni di lettori. I suoi libri sono costantemente ristampati, e in Maremma viene ricordato come l'intellettuale che fece conoscere la bellezza di quella costa a scrittori come Calvino.
Dove riposa Pietro Citati
Dopo i funerali a Roma, Pietro Citati è stato sepolto nella cappella di famiglia al cimitero della Misericordia di Grosseto, accanto alla moglie Elena. È una scelta che rispecchia il legame profondo con la Maremma, terra della moglie e luogo in cui lo scrittore aveva trovato per decenni la quiete necessaria al suo lavoro.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Pietro Citati?
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Lettore insaziabile e scrittore dalla prosa luminosa, Pietro Citati ha trasformato la critica letteraria in un genere narrativo. Le sue biografie di Goethe, Tolstoj, Kafka e Leopardi, insieme a decenni di articoli sui grandi quotidiani, hanno avvicinato migliaia di lettori ai classici della letteratura europea e alle mitologie antiche.
Qual è la data di nascita di Pietro Citati?
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La nascita risale al 20 Febbraio 1930 a Firenze.
Qual è la data di morte di Pietro Citati?
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La scomparsa risale al 28 Luglio 2022, a Roccamare, Castiglione della Pescaia (GR), all'età di 92 anni.
Dove riposa Pietro Citati?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero della Misericordia — Grosseto (GR), Toscana.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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