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Arrigo Levi

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Scrittori e poeti

Arrigo Levi

17 Lug 1926 · Modena 24 Ago 2020 · Modena

Giornalista, saggista e osservatore attento della politica internazionale, Arrigo Levi fu tra i primi giornalisti a condurre in prima persona il Telegiornale Rai, poi direttore de La Stampa e per molti anni consigliere al Quirinale. Lungo una vita segnata dall'esilio giovanile, rimase un testimone lucido e misurato del Novecento europeo.

Luogo di sepoltura

Modena (MO), Emilia-Romagna

La vita di Arrigo Levi

Arrigo Levi nacque a Modena nel 1926 in una famiglia ebraica. Nel 1938, dopo l'approvazione delle leggi razziali, la famiglia lasciò l'Italia e si stabilì in Argentina, dove il giovane Arrigo trascorse gli anni della guerra e completò gli studi.

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Rientrato in Europa dopo la guerra, completò gli studi universitari a Bologna e lavorò per il servizio italiano della BBC a Londra. Divenne poi corrispondente da Mosca e da altre capitali, costruendosi una solida reputazione di esperto di politica estera. Nel 1966 la Rai gli affidò la conduzione del Telegiornale, e Levi portò nel notiziario un taglio più giornalistico e ragionato, con commenti che aiutavano il pubblico a orientarsi tra i fatti del mondo.

Dal 1973 al 1978 diresse La Stampa di Torino, in anni difficili segnati dal terrorismo. In seguito fu editorialista del Corriere della Sera e collaborò con testate straniere, pubblicando saggi sulla politica e sulla storia contemporanea. Nei suoi scritti tornavano spesso l'Europa, il rapporto tra Est e Ovest e il destino della democrazia italiana.

Nel 1999 il presidente Carlo Azeglio Ciampi lo chiamò al Quirinale come consigliere per le relazioni esterne, incarico che mantenne anche durante il primo mandato di Giorgio Napolitano. Morì nel 2020, a 94 anni.

Opere principali

  • Conduttore del Telegiornale Rai dal 1966
  • Direttore de La Stampa (1973-1978)
  • Editorialista del Corriere della Sera
  • Consigliere per le relazioni esterne dei presidenti Ciampi e Napolitano
  • Saggi di politica internazionale e storia contemporanea

Perché è ancora ricordato

Levi è ricordato come uno dei giornalisti italiani più colti e internazionali della sua generazione, capace di spiegare i rapporti tra Est e Ovest in un linguaggio chiaro. La sua esperienza al Telegiornale aprì la strada al modello del giornalista conduttore, oggi abituale. Il lavoro accanto a due presidenti della Repubblica lo rese anche un testimone privilegiato della vita istituzionale, raccontata nei suoi libri con equilibrio e senso civile.

Dove riposa Arrigo Levi

Il luogo di sepoltura di Arrigo Levi non è stato reso pubblico. Modena, la città natale da cui la famiglia dovette fuggire nel 1938 e a cui rimase sempre legato, è il luogo che più ne custodisce la memoria, insieme ai giornali per cui scrisse.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Arrigo Levi?

Giornalista, saggista e osservatore attento della politica internazionale, Arrigo Levi fu tra i primi giornalisti a condurre in prima persona il Telegiornale Rai, poi direttore de La Stampa e per molti anni consigliere al Quirinale. Lungo una vita segnata dall'esilio giovanile, rimase un testimone lucido e misurato del Novecento europeo.

Qual è la data di nascita di Arrigo Levi?

La nascita risale al 17 Luglio 1926 a Modena.

Qual è la data di morte di Arrigo Levi?

La scomparsa risale al 24 Agosto 2020, a Modena, all'età di 94 anni.

Dove riposa Arrigo Levi?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Modena (MO), Emilia-Romagna.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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