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Ugo La Malfa

Foto: sconosciuto · Public domain · file

Politici e uomini pubblici

Ugo La Malfa

16 Mag 1903 · Palermo 26 Mar 1979 · Roma

Economista di formazione e repubblicano per scelta, Ugo La Malfa fu una delle figure più influenti della politica economica italiana del dopoguerra. Guidò il Partito repubblicano e sostenne con costanza la scelta europea, la programmazione e il rigore dei conti pubblici. Morì a Roma nel 1979, mentre era vicepresidente del Consiglio.

Luogo di sepoltura

Cimitero del Verano

Roma (RM), Lazio

La vita di Ugo La Malfa

Nato a Palermo nel 1903, si trasferì a Venezia per studiare all'istituto superiore di Ca' Foscari, dove maturò le sue convinzioni democratiche e antifasciste. Negli anni Trenta entrò all'ufficio studi della Banca Commerciale Italiana, guidata da Raffaele Mattioli, che divenne un luogo di formazione per molti intellettuali antifascisti.

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Nel 1942 fu tra i fondatori del Partito d'Azione e partecipò alla Resistenza nel Comitato di liberazione nazionale. Nel 1945 fu ministro dei Trasporti nel governo Parri e poi della Ricostruzione; l'anno seguente aderì al Partito repubblicano. Da ministro del Commercio con l'estero, all'inizio degli anni Cinquanta, avviò la liberalizzazione degli scambi che aprì l'economia italiana ai mercati europei.

Ministro del Bilancio nel 1962, presentò la Nota aggiuntiva, documento fondativo della programmazione economica del centro-sinistra. Segretario del PRI dal 1965 al 1975 e poi presidente del partito, fu ministro del Tesoro e vicepresidente del Consiglio negli anni della crisi petrolifera, richiamando di continuo alla disciplina della spesa. Nel 1979 ricevette dal presidente Pertini l'incarico di formare il governo, primo non democristiano dal 1945; il tentativo non riuscì ed entrò come vicepresidente nel governo Andreotti. Morì a Roma pochi giorni dopo, nel marzo 1979.

Opere e tappe principali

  • Tra i fondatori del Partito d'Azione (1942)
  • Ministro del Commercio con l'estero e liberalizzazione degli scambi (1951-1953)
  • Nota aggiuntiva sulla programmazione economica (1962)
  • Segretario del Partito repubblicano (1965-1975)
  • Ministro del Tesoro (1973-1974)
  • Incarico di formare il governo da Sandro Pertini (1979)

Perché è ancora ricordato

La Malfa è ricordato come una delle coscienze critiche della Repubblica, capace di anteporre la stabilità economica al consenso immediato. La Fondazione Ugo La Malfa ne conserva l'archivio e promuove studi di economia e storia. Il figlio Giorgio ha proseguito il suo impegno politico alla guida del PRI. Strade, piazze e scuole portano il suo nome, specialmente a Palermo e a Roma.

Dove riposa Ugo La Malfa

La Malfa riposa a Roma, nel Cimitero del Verano, dove sono sepolti molti protagonisti della vita politica repubblicana. La capitale fu la città in cui visse e lavorò per oltre trent'anni, tra Parlamento e governo, dopo la giovinezza tra Palermo, Venezia e Milano.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Ugo La Malfa?

Economista di formazione e repubblicano per scelta, Ugo La Malfa fu una delle figure più influenti della politica economica italiana del dopoguerra. Guidò il Partito repubblicano e sostenne con costanza la scelta europea, la programmazione e il rigore dei conti pubblici. Morì a Roma nel 1979, mentre era vicepresidente del Consiglio.

Qual è la data di nascita di Ugo La Malfa?

La nascita risale al 16 Maggio 1903 a Palermo.

Qual è la data di morte di Ugo La Malfa?

La scomparsa risale al 26 Marzo 1979, a Roma, all'età di 75 anni.

Dove riposa Ugo La Malfa?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Verano — Roma (RM), Lazio.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

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