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Palmiro Togliatti

Foto: Unknown photographer · Public domain · file

Politici e uomini pubblici

Palmiro Togliatti

26 Mar 1893 · Genova 21 Ago 1964 · Jalta

Alla guida dei comunisti italiani per quasi quarant'anni, Palmiro Togliatti accompagnò il partito dalla clandestinità alla Repubblica, rendendolo la più grande forza comunista dell'Occidente. Fu ministro nei governi di unità nazionale e membro della Costituente. Il soprannome di Migliore, usato dai militanti, ne indicava l'autorevolezza. Morì a Jalta, in Crimea, nel 1964.

Luogo di sepoltura

Cimitero del Verano

Roma (RM), Lazio

La vita di Palmiro Togliatti

Genovese di nascita, venuto al mondo nel 1893 in una famiglia di funzionari pubblici che si spostò spesso, studiò giurisprudenza all'Università di Torino. Qui conobbe Antonio Gramsci e con lui, nel 1919, diede vita a L'Ordine Nuovo, il giornale dei consigli di fabbrica torinesi. Nel 1921 partecipò alla nascita del Partito comunista d'Italia.

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Dopo l'arresto di Gramsci assunse di fatto la direzione del partito, che guidò dall'esilio tra Parigi e Mosca, dove lavorò anche ai vertici dell'Internazionale comunista. Fu in Spagna durante la guerra civile. Rientrato in Italia nel 1944, con la cosiddetta svolta di Salerno accettò di collaborare con le altre forze antifasciste e con il governo Badoglio, rinviando la questione istituzionale alla fine della guerra.

Ministro della Giustizia nel 1945-1946, legò il proprio nome all'amnistia del giugno 1946. All'Assemblea Costituente contribuì alla stesura della Carta e al compromesso sui rapporti tra Stato e Chiesa. Nel dopoguerra fece del PCI un partito di massa radicato nella società italiana, teorizzando una via nazionale al socialismo. Nell'estate del 1964 si recò in Unione Sovietica, dove preparò un memoriale sui problemi del movimento comunista internazionale; morì a Jalta nell'agosto di quell'anno.

Opere e tappe principali

  • Cofondatore de L'Ordine Nuovo (1919)
  • Segretario del Partito comunista italiano
  • Svolta di Salerno (1944)
  • Ministro della Giustizia (1945-1946) e amnistia del 1946
  • Membro dell'Assemblea Costituente
  • Memoriale di Jalta (1964)

Perché è ancora ricordato

I suoi funerali, a Roma, furono tra le più grandi manifestazioni di popolo del dopoguerra, ritratte da Renato Guttuso in un celebre dipinto. In suo onore la città sovietica di Stavropol' sul Volga prese il nome di Togliatti, che conserva ancora oggi. In Italia strade, piazze e sezioni di partito portano il suo nome, e la sua strategia politica resta un tema centrale negli studi sulla storia della sinistra.

Dove riposa Palmiro Togliatti

Togliatti è sepolto a Roma, nel Cimitero del Verano, dove la salma giunse dall'Unione Sovietica e fu accompagnata da una folla immensa. Il Verano custodisce anche le tombe di altri dirigenti della sinistra italiana, e la sua sepoltura è da decenni luogo di commemorazioni.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Palmiro Togliatti?

Alla guida dei comunisti italiani per quasi quarant'anni, Palmiro Togliatti accompagnò il partito dalla clandestinità alla Repubblica, rendendolo la più grande forza comunista dell'Occidente. Fu ministro nei governi di unità nazionale e membro della Costituente. Il soprannome di Migliore, usato dai militanti, ne indicava l'autorevolezza. Morì a Jalta, in Crimea, nel 1964.

Qual è la data di nascita di Palmiro Togliatti?

La nascita risale al 26 Marzo 1893 a Genova.

Qual è la data di morte di Palmiro Togliatti?

La scomparsa risale al 21 Agosto 1964, a Jalta, all'età di 71 anni.

Dove riposa Palmiro Togliatti?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Verano — Roma (RM), Lazio.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

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