La vita di Palmiro Togliatti
Genovese di nascita, venuto al mondo nel 1893 in una famiglia di funzionari pubblici che si spostò spesso, studiò giurisprudenza all'Università di Torino. Qui conobbe Antonio Gramsci e con lui, nel 1919, diede vita a L'Ordine Nuovo, il giornale dei consigli di fabbrica torinesi. Nel 1921 partecipò alla nascita del Partito comunista d'Italia.
Dopo l'arresto di Gramsci assunse di fatto la direzione del partito, che guidò dall'esilio tra Parigi e Mosca, dove lavorò anche ai vertici dell'Internazionale comunista. Fu in Spagna durante la guerra civile. Rientrato in Italia nel 1944, con la cosiddetta svolta di Salerno accettò di collaborare con le altre forze antifasciste e con il governo Badoglio, rinviando la questione istituzionale alla fine della guerra.
Ministro della Giustizia nel 1945-1946, legò il proprio nome all'amnistia del giugno 1946. All'Assemblea Costituente contribuì alla stesura della Carta e al compromesso sui rapporti tra Stato e Chiesa. Nel dopoguerra fece del PCI un partito di massa radicato nella società italiana, teorizzando una via nazionale al socialismo. Nell'estate del 1964 si recò in Unione Sovietica, dove preparò un memoriale sui problemi del movimento comunista internazionale; morì a Jalta nell'agosto di quell'anno.
Opere e tappe principali
- account_balanceCofondatore de L'Ordine Nuovo (1919)
- account_balanceSegretario del Partito comunista italiano
- account_balanceSvolta di Salerno (1944)
- account_balanceMinistro della Giustizia (1945-1946) e amnistia del 1946
- account_balanceMembro dell'Assemblea Costituente
- account_balanceMemoriale di Jalta (1964)
Perché è ancora ricordato
I suoi funerali, a Roma, furono tra le più grandi manifestazioni di popolo del dopoguerra, ritratte da Renato Guttuso in un celebre dipinto. In suo onore la città sovietica di Stavropol' sul Volga prese il nome di Togliatti, che conserva ancora oggi. In Italia strade, piazze e sezioni di partito portano il suo nome, e la sua strategia politica resta un tema centrale negli studi sulla storia della sinistra.
Dove riposa Palmiro Togliatti
Togliatti è sepolto a Roma, nel Cimitero del Verano, dove la salma giunse dall'Unione Sovietica e fu accompagnata da una folla immensa. Il Verano custodisce anche le tombe di altri dirigenti della sinistra italiana, e la sua sepoltura è da decenni luogo di commemorazioni.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Palmiro Togliatti?
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Alla guida dei comunisti italiani per quasi quarant'anni, Palmiro Togliatti accompagnò il partito dalla clandestinità alla Repubblica, rendendolo la più grande forza comunista dell'Occidente. Fu ministro nei governi di unità nazionale e membro della Costituente. Il soprannome di Migliore, usato dai militanti, ne indicava l'autorevolezza. Morì a Jalta, in Crimea, nel 1964.
Qual è la data di nascita di Palmiro Togliatti?
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La nascita risale al 26 Marzo 1893 a Genova.
Qual è la data di morte di Palmiro Togliatti?
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La scomparsa risale al 21 Agosto 1964, a Jalta, all'età di 71 anni.
Dove riposa Palmiro Togliatti?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero del Verano — Roma (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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